Lettera aperta alla città

LETTERA APERTA  ai Cittadini alle Istituzioni alle Associazioni  

  I RISULTATI DI UN SONDAGGIO “una logica dei doppi pensieri” - nella presa di posizione sul tema della difesa dall’elettrosmog e sulla dichiarata affermazione di tutela della salute dei cittadini da parte dell’Amministrazione locale     La difesa dall'elettrosmog e la conseguente tutela della salute è dichiarata una priorità assoluta dall'amministrazione locale, secondo te:     è una strategia puramente politica 25.3% non è credibile 19.7% è un banco di prova 18.3% è da continuare a sostenere (es:comitati,associazioni) 16.9% è l'inizio della fine delle illusioni di una cittadinanza attiva 14.0% è credibile 5.6%          Il sito del Circolo Legambiente Corato: http://www.legambientecorato.it/ ha proposto nelle ultime settimane un sondaggio su “elettrosmog e sanità”, stimolando così i soci ed i visitatori del sito ad una riflessione su attività che da sempre costituiscono punti-forza degli  obiettivi e dei traguardi dell’Associazione.   Tenendo conto del “contesto” della rete e tenendo presente la sua “tipica dinamica”,  si rimane stupiti di due cose: a) della grande  partecipazione a questo sondaggio e b) della raffinata capacità discriminatrice che le risposte suggeriscono.   Non c’è nessun segno di lettura ideologica del quesito posto, né tanto meno un accanimento da “fondamentalismo ambientalista” nell’insieme delle risposte. C’è invece, nella presa di posizione sul tema della difesa dall’elettrosmog e sulla dichiarata affermazione di tutela della salute dei cittadini da parte dell’amministrazione locale, “una logica dei doppi pensieri”: mentre si avverte che l’amministrazione sta venendo incontro alle preoccupazioni della popolazione, dall’altro si percepisce l’azione frenante di una politica che non ha ancora preso del tutto coscienza delle priorità.   Ed in effetti,  di priorità si tratta in tutta questa problematica – non di questioni di principio, non della discussione dei “massimi sistemi” per il  trasporto dell’energia. I cittadini chiedono da anni al comune il rispetto dei principi di precauzione e di minimizzazione, ritenuti di fondamentale importanza per ogni problema potenziale di natura sanitaria, - principi quindi,  in forza dei quali si devono allontanare le linee elettriche da scuole, da centri sportivi, da luoghi vicini alle abitazioni.   Non per semplice “fede ambientalista”, ma sulla base di studi  epidemiologici e ricerche scientifiche degli ultimi anni  (come  quelli dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro e della Lega italiana per la lotta ai tumori) si è sempre più preso coscienza che  la incidenza dell’elettrosmog, in particolare delle basse frequenze (elettrodotti) sulle leucemie infantili e l’aumento di tumori per esposizione a campi con induzione magnetica superiore a 0,4 microtesla è una realtà inequivocabile.   Per questo si chiede con isistenza l’interramento dell’elettrodotto di Corato che trasporta un carico di 150.000 Volt e che ha un impatto elettromagnetico che va oltre i limiti indicati da queste associazioni e dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, che  con la Direttiva dell’ 8.3.2005 ha obbligato gli stati membri a non superare la soglia di 0,2 microtesla  nella costruzione dei nuovi elettrodotti.   Tutta la 167 e il Liceo Oriani sono costretti da anni a convivere con la vicinanza inquietante dell’elettrodotto, nonostante che cittadini critici ed amanti di questa città abbiano fatto presente questo problema a tutte le amministrazioni degli ultimi anni.   Più del 18% di quelli che hanno risposto al quesito sono convinti che questo progetto è un banco di prova per l’attuale Amministrazione, che a suo tempo (nel lontano 2003!), quasi compatta, firmò la petizione popolare di interramento dell’elettrodotto che attraversa la 167.   Se a questi si aggiunge il 5% di coloro che affermano che l’intenzione del comune è credibile, e se poi a questi si assomma il 16% di coloro che sono del parere di continuare a sostenere questa iniziativa, si arriva al 38% di persone che esprimono una fiducia critica all’azione del comune.   È un capitale che l’Amministrazione non può sperperare, che può usare come spinta per superare le lungaggini e le complicazioni  burocratiche; capitale di fiducia, di cui può servirsi per mettere a fuoco un problema anche da un punto di vista delicatamente politico. L’altra faccia della medaglia è la posizione di quasi il 20% delle persone che non concedono alcuna credibilità all’Amministrazione.   Ci possiamo chiedere a che cosa sia riportabile questa amara valutazione. È chiaro che qui i lettori – come molti cittadini d’altronde – avvertono una grande discrepanza tra promesse e fatti. Ed in questo caso la promessa è stata la dichiarata affermazione di priorità che la salute dei cittadini avrebbe avuto agli occhi ed al cuore di questa Amministrazione.   Priorità che ancora non ha dato i suoi frutti, mentre si è assistito alla realizzazione di altri progetti cittadini – anche costosi -  che  hanno avuto più il compito di accentuare la visibilità dell’azione dell’Amministrazione che una vera valenza di risanamento e di integrazione del tessuto cittadino.   A questi 20% dobbiamo aggiungere ancora il 26% di coloro che affermano che la intenzione dell’Amministrazione obbedisce ad una pura strategia politica. Dietro a questa lucida valutazione riteniamo che non stia semplicemente un giudizio affrettato di una opposizione che non è in grado di pensare che chi fa determinate scelte politiche diverse, agisce  nel contesto del bene comune.  In questa presa di posizione si percepisce il  timore che decisioni coraggiose come questa, che concerne l’attuazione del principio di precauzione, siano troppo costose all’interno di necessari compromessi politici che una amministrazione è costretta a fare.   Ancora più amara è la lettura dell’operato del comune se si tiene conto di quel 14% di persone che sono del parere che la strategia dell’Amministrazione non è altro che l’inizio della fine delle illusioni di una cittadinanza attiva.   È una conclusione che noi – cittadini dei comitati e quanti hanno a cuore il problema della salute dei propri cari, dei propri figli, dei vicini di casa e dei cittadini di tutto un quartiere – non siamo disposti ad accettare.   È un imperativo oggi ancora valido e di grande produttività sociale, a) continuare ad essere istanza critica nei riguardi di chi ha responsabilità politica e amministrativa; b)  continuare ad essere  disposti al dialogo attivo e farsi forze d’integrazione nella città in cui si vive, a fianco ai giovani che guardano con occhi critico ai modelli degli adulti.     È un fatto però assodato che i segnali che l’Amministrazione finora ha inviato inducono parecchie persone a pensare “all’inizio della fine”.   Noi ci auguriamo invece che il Comune, che pure ha fatto i primi passi nella direzione giusta, possa ora fare veramente sul serio. Ce lo auguriamo.   LEGAMBIENTE Circolo di Corato e Comitati per la difesa contro l’elettrodotto   Corato 14 febbraio 2007  

Clima impazzito: Corato risponde

Operazione «Cambio di Clima»  

Il riscaldamento del pianeta è ormai un certezza.

Per contribuire a diffondere questo che è un dato di fatto confermato dall’ultimo rapporto dello ICPP, l’istituto che per l’ONU di occupa di cambiamenti climatici, anche a Corato, quest’anno, arriva la campagna nazionale di Legambiente «Cambio di Clima» dedicata proprio ai cambiamenti climatici.   Con questa edizione Legambiente nell’ambito della «settimana amica del clima» vuole celebrare il terzo anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto per ricordare a i paesi firmatari l’impegno perso di ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra. L’Italia è enormemente in ritardo infatti, si era impegnata a ridurre le emissioni del 6,5% entro il 2012 rispetto ai livelli del 1990, emissioni che sono sensibilmente aumentate giungendo ad un più 12,2% portando così il nostro livello di emissioni ad un più 18,6%. Un ritardo colossale ed inaccettabile. Il fenomeno in corso, continua il Rapporto l’IPCC, è al 95% colpa dell’uomo, e soprattutto del consumo galoppante di petrolio e combustibili fossili.   Con questa campagna Legambiente punta a sensibilizzare la cittadinanza ad uso più consapevole dell’energia e delle risorse naturali, attraverso materiale informativo sui rischi ambientali dovuti ai cambiamenti climatici, e sulle azioni che concretamente si possono fare per contribuire alla riduzione dell’inquinamento.   Con la campagna «Cambio di clima» Legambiente cogli l’occasione per laciare due proposte di partecipazione popolare proponendo di sottoscrivere deu petizioni: 1. «No al carbone, no al nucleare, sì all’energia pulita» per contrastare la scelta dell’ENEL di investire sul carbone e per chiedere un impegno concreto del Governo e delle amministrazioni locali verso le fonti di energia rinnovabile; 2. «Petizione per una mobilità equa e sostenibile» per rilanciare il grosso problema mobilità in Italia da troppo tempo assente dall’agenda politica delle istituzioni.   «la campagna Cambio di clima offre l’occasione per rilanciare il teme dei cambiamenti climatici e del ruolo che ognuno di noi può ed anzi deve avere nella lotta nella lotta contro l’inquinamento e l’effetto serra» così Aldo Fusaro Presidente del Circolo Legambiente Corato.   L’appuntamento è per domenica 11 febbraio 2007 in piazza Cesare Battisti dalle ore 9:30 alle ore 13:00 dove si potranno sottoscrivere le due petizioni e ricevere il materiale informativo sulla campagna e sui problemi legati ai cambiamenti climatici. Inoltre, sarà anche possibile aderire a Legambiente che quest’anno ha scelto come tema del tesseramento 2007 «ambiente, qualità, futuro». Per ribadire il proprio impegna di dare all’Ambiente un Futuro di Qualità.   «Cambio di Clima», conclude Aldo Fusaro, «sarà anche l’occasione per chiedere un impegno concreto alla nostra amministrazione sia sul tema della mobilità che su quello del risparmio energetico soprattutto nell’ambito della prossima discussione sul Piano Urbanistico Generale ».   Per informazioni contattare il sito www.legambientecorato.it. L’Ufficio stampa  Legambiente – circolo di Corato Giuseppe Faretra .  

www.ecomostri.it

Sarà la banca dati di tutti gli ecomostri di Italia.

Nasce con questa missione il nuovo portale realizzato da Legambiente Puglia in collaborazione con Dispoto&Parteners. Così, dalle macerie di Punta Perotti e dalla grande esperienza di cittadinanza attiva supportata dal sito, sempre della Dispoto&Parteners, www.puntaperottivagiu.it nasce oggi uno spazio virtuale di studio, informazione, dibattito ma anche di denuncia degli ecomostri disseminati purtroppo in tutta la penisola.   Attraverso lo strumento di Internet si vuole coinvolgere la cittadinanza a presidiare il territorio dal continuo saccheggio perpetrato sia lungo le nostre straordinarie coste che nelle zone più interne ed avvicinare quelle esperienze e sensibilità che sono diffuse, ma che stentato molto spesso ad emergere, a fare massa critica e movimento di opinione capace di creare una cultura più attenta e sensibile verso la materia degli abusivismi edilizi.   Il compito del sito non sarà però solo quello di raccogliere le denunce o sollecitare il dibattito sulla questione egli ecomostri e dell’abusivismo, ma vuole innanzitutto fare una corretta informazione, ci saranno infatti, degli spazi dedicati alla normativa sull’urbanistica, ai rapporti nazionali di Legambiente sulle città o sulle coste, oltre a tante altre notizie utili ai fini di conoscere e comprendere in modo completo tutto il problema abusivismo edilizio.   Due però gli strumenti innovativi messi a disposizione dal sito uno è lo skyline uno strumento che permetterà di visualizzare i siti occupati dagli ecomostri prima e dopo in modo tale da rendere evidente le dimensioni dell’impatto ambientale realizzato, e secondo la possibilità di classificare gli ecomostri in inguardabili o in abbattibili, distinguendo così le dimensioni dell’abuso e la relativa gravità, ma anche mettendo in evidenza che sono ecomostri non solo le costruzioni abusive ma anche quelle pur in regola ma prive di qualsiasi criterio estetico e di integrazione con il territorio.   Non resta quindi che collegarsi al nuovo sito e contribuire a questa importante missione di presidio tutela e prevenzione del territorio che non deve riguardare solo le amministrazioni locali o le associazioni ambientaliste ma deve innanzitutto essere condotta dai cittadini e dalle popolazioni che abito i territori e che sono le principali vittime degli abusivismi e dell’illegalità.

Auguri da Legambiente

Il 2006 è stato un anno molto importante per la nostra associazione. Infatti, è stato l’anno del primo congresso cittadino, svoltosi il 29 ottobre che ci ha visti impegnati nella preparazione sin dai primi mesi  dell’anno e che ha richiesto un grande sforzo organizzativo sia sul piano delle nuove responsabilità che si sono attribuite, sia su quella delle strategie.   Il congresso ha avuto un tema importante quello dell’appartenenza, lo spirito infatti, era quello di ribadire la nostra voglia, come associazione, di appartenere al nostro territorio, intendendo l’appartenenza non come semplice presenza o rapporto di vicinanza, ma come momento di inclusione sociale e culturale e luogo di partecipazione dei cittadini finalizzata alla costruzione di una comunità perfettamente integrata con il proprio ambiente.    Il nuovo anno ci chiama a nuove importanti sfide che vanno dal piano urbanistico generale, che ci vedrà impegnati sin dalle prime settimane del prossimo anno, sino all’elettrodotto di via Massarenti, passando per le antenne radio-tv di Monte Ripanno, per finire poi alla questione rifiuti ed energia, senza dimenticare la questione Parco dell’Alta Murgia che resta una delle battaglie che più ci coinvolge.   Questa dinamica di questioni e di problematiche richiedono per essere affrontate al meglio un necessario collante culturale capace di legare i territori alle comunità locali in un rapporto virtuoso di compartecipazione.    È questa la sfida più importante che noi dobbiamo affrontare, fare dell’ambientalismo la cultura dinamica del territorio mettendo al centro del nostro fare ambientalismo ed associazione, la qualità culturale del territorio.   Al nostro circolo ed a tutti noi, quindi, il compito di cogliere le istanze, le passioni e la voglia di cambiamento di questo territorio informando sempre il nostro impegno ai valori storici di Legambiente, con la consapevolezza di voler costruire un ambientalismo davvero capace di futuro.   Aldo Fusaro,presidente Circolo di Corato   BUON  2007       Circolo di Corato www.legambientecorato.it  

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