La nostra proposta per la città

La nostra proposta per la città

Giuliana Lojodice alla direzione artistica del teatro comunale  

Donna,di origine coratina, da cinquant'anni signora del teatro italiano, in sintesi, Giuliana Lojodice. Nata a Bari, il 12 Agosto 1940 da padre coratino, esordisce in teatro con Luchino Visconti, nel 1955 nel Crogiuolo di Arthur Miller. Iscritta all'Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D'Amico, ottiene nel 1958, il suo primo ruolo importante in Ricorda con rabbia di John Osborne, diretta da Giancarlo Sbragia. Ha debuttato in tv a diciannove anni, sostituendo, all'ultimo moment, Monica Vitti nello sceneggiato :L'imbroglio. Successivamente, si è affermata tra le migliori giovani attrici della tv nella parte dell'antagonista-vittima in Una tragedia americana. Notevoli le interpretazioni in Minna di Barnheim, in Peppino Girella, in La Luna è tramontata e soprattutto in Il conte di Montecristo, con il ruolo di protagonista femminile. Parallelamente ai ruoli drammatici, ha partecipato anche a varietà televisivi,  come "Johnny", accanto a Johnny Dorelli e nel 1964 ha condotto con Mike Bongiorno il Festival di Sanremo. Negli anni Settanta si è dedicata quasi totalmente al teatro e solo saltuariamente s'è riproposta in tv. Al cinema è stata tra i numerosi interpreti de La dolce vita di Federico Fellini e di molti altri film minori fino ad avere una rinata notorietà negli anni Novanta con La vita è bella di Benigni e Fuori dal mondo di Piccioni (nel 2002 è anche nella fiction Perlasca, un eroe italiano). Nel 2004 ha ricevuto il Premio Gassman speciale per meriti artistici. Il 21 dicembre 2008, Giuliana Lojodice, ha festeggiato a Roma i cinquanta anni di teatro al culmine di una vita tutta di passione per l’arte e la cultura. Ricordiamo che l’attrice è stata moglie dell’attore teatrale e cinematografico Aroldo Tieri con il quale ha fondato e diretto una compagnia di prosa.   Tale curriculum artistico di assoluto livello e le origini coratine, ci fanno ben ritenere che, al di làdi qualsivoglia valutazione, Giuliana Lojodice, sia la persona più idonea ad assumere il ruolo di Direttore Artistico del Teatro di Corato. Siamo fiduciosi che, con la nostra proposta, si possa aprire un dibattito ed una discussione pubblica su questo tema, al fine di rendere le decisioni che verranno prese più partecipate e condivise possibili, nell’ottica di rendere davvero il Teatro patrimonio di tutti i coratini.   Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sosostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Info:  www.missioni-africane.org  

Aspettando il teatro, la città spera…

 

Aspettando il teatro, la città spera…  

Quando si chiuderà il restauro sarà necessario occuparsi della gestione del Teatro.

  Il circolo della Legambiente su via Duomo per parlare di Teatro e rilanciare la Campagna “Per il Clima contro il Nucleare”   L’appuntamento è Giovedì 23 luglio a partire dalle ore 19,30   Continuano gli appuntamenti estivi del Circolo di Legambiente, dopo il banchetto fatto in via Sant’Elia nelle scorse settimane, dove ci siamo confrontati con i residenti per parlare di raccolta differenziata, siamo di nuovo tra i cittadini per parlare di due temi di assoluta attualità. Il teatro Comunale, ritornato alla ribalta  a seguito della notizia diffusa via Facebook sulla presunta data di riapertura, e sul Nucleare dopo l’approvazione di qualche giorno fa del DDL Sviluppo che ha riaperto formalmente la stagione nucleare Italiana.   Per quanto riguarda il teatro comunale proviamo a fare qualche proposta soprattutto in merito alla gestione. Il teatro comunale  ha rappresentato in questo quasi secolo e mezzo di vita, il cuore pulsante della vita culturale della città. Ricordando brevemente la storia, questa ebbe inizio nel 1869 sotto l'amministrazione del sindaco Giuseppe Patroni Griffi (poi parlamentare repubblicano in soli tre anni di sindacatura), che commissionò all'impresa Salvietti e agli ingegneri Florio e Rota, il compito di costruirlo anche a maestranze del San Carlo di Napoli. Dopo l'abbandono dell’immobile  nel 1932, erano sopravvissuti solo i muri perimetrali e dell'interno a bomboniera, non era rimasto più niente. Nel 1952, i palchetti in legno non c’erano più. I vecchi gestori i fratelli Lastella ricavarono una galleria che riversava il suo carico solo sul foyer e sui muri laterali, liberando la costruzione di pilastri nella platea. Il contenitore culturale chiuso da oltre un ventennio è stato al centro di dibattiti, petizioni, polemiche, controversie giudiziarie ecc. Finalmente, e di questo va riconosciuto tutto il merito all’attuale Amministrazione Comunale che ha saputo trovare i fondi necessari, sono cominciati i lavori di restauro. Alla redazione del progetto di restauro hanno partecipato l’architetto Massimo Alvisi, collaboratore del noto architetto Renzo Piano e l’ingegnere Jürgen Reinhold, esperto di acustica, intervenuto nel restauro del Teatro “La Fenice” di Venezia.   I lavori che si sarebbero dovuti concludersi in 575 giorni per un costo complessivo di 3.350.000,00 euro e restituito in meno di due anni  a tutti i coratini con la possibilità di tornare nel loro Teatro, simbolo della storia e della cultura della Città, dove tanti artisti famosi sono passati. Tuttavia, ad oggi, i lavori non sono ancora conclusi, sembra per il subentrare di ulteriori difficoltà tecniche non previste nella fase iniziale. Anche se non ci sono ben chiari i motivi di questo ritardo, non ci sembra il caso di polemizzare… Abbiamo aspettato oltre vent’anni, aspetteremo un altro po’ per la riapertura. La vera sfida della Città è quella della gestione del Teatro, vero nodo, ancora da sciogliere, ma, che rappresenta certamente l’elemento più importante per rilanciare davvero una nuova stagione culturale a Corato. A questo proposito, riteniamo sia utile avviare una discussione pubblica e partecipata proprio per definire nella maniera più condivisa possibile un programma di gestione del Teatro che davvero rispecchi le esigenze e le aspirazioni della nostra città. Per questo, riteniamo che il primo passo sia nell’individuare, per la direzione, una personalità di altissimo profilo con esperienza artistica pluriennale, meglio anche a livello nazionale, al fine di garantire la massima visibilità alle attività culturali del Teatro. Pensiamo, quindi, a qualcuno che sia in grado di avere e gestire contatti con una molteplicità di imprese e strutture per organizzare, per attirare sponsorizzazioni, per promuovere collaborazioni con artisti di fama e media anche nazionali,per  strutturare interventi specialistici (pianificare un cartellone con rappresentazioni ed attività culturali in genere)in modo efficace.   Inoltre, siamo convinti che la qualità della gestione dipenderà anche dal livello di partecipazione dei cittadini e delle associazioni culturali della nostra città. In merito al secondo tema della serata che a prima vista sembra non c’entrare nulla con il primo ma in realtà ci si collega. Del resto l’apertura di un Teatro cos’è se non la volontà di ridare dignità, cultura,memoria e futuro ad un territorio? Ed allora, che futuro è quello che pone al centro del suo sviluppo il ritorno al nucleare? Un tragico ed inutile passo indietro, soprattutto in una fase di massima espansione delle energie rinnovabili che andrebbero sempre di più incentivate e diffuse, anziché mortificate con il nucleare. L’abbiamo ,già, detto, non solo, recentemente, ma, ormai, da più di vent’anni fa.(RICORDIAMO CHE NEL 1987 L'ITALIA HA DETTO NO AL NUCLEARE). Il nucleare non serve, è pericoloso, troppo costoso ed oggi dobbiamo dire inutile per raggiungere gli obiettivi di Kyoto. Col il decreto approvato il 09 luglio scorso, il governo avrà la delega per decidere quali tecnologie scegliere, i criteri per l’individuazione dei siti delle future centrali e le compensazioni alle popolazioni che ospiteranno sul loro territorio gli impianti. In pratica, si è deciso di escludere i territori da qualsiasi decisione e diritto di parola nella localizzazione degli impianti, che dovrebbe essere fatta entro sei mesi dall’approvazione. Dopo aver depositato la nostra richiesta di far dichiarare dal Consiglio Comunale, Corato comune denuclearizzato (dal 20 febbraio non abbiamo ancora ricevuto finora una risposta….), dopo il convegno sul nucleare dell’aprile scorso, siamo per la terza volta in piazza per ribadire il nostro no ad una fonte energetica inutile e pericolosa e per continuare la nostra raccolta firme.   L’appuntamento, quindi, è per Giovedì 23 in Via Duomo dalle 19,30 alle 22,00, dove allestiremo un banchetto per discutere e dialogare con i cittadini sui temi proposti,formuleremo la nostra proposta per la direzione artistica del teatro comunale, informeremo sulla nostra campagna sui pozzi in Niger in collaborazione con la SMA (Società Missioni Africane) di Genova, ci sarà un angolo con prodotti del commercio equosolidale ed altro ancora.   Continueremo ad essere lievito all’interno della città, come sempre e nonostante tutto.   L’Ufficio Stampa   Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sosostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Info:  www.missioni-africane.org

La Legambiente ritorna in strada

  La Legambiente ritorna in strada

I problemi legati all’ambiente e ai cittadini saranno affrontati incontrando i cittadini dei vari quartieri.    

Il circolo cittadino di Legambiente in questo periodo estivo intende sollevare una serie di questioni riguardanti la qualità della vita nella nostra città, andando direttamente nei quartieri , incontrando e parlando con la gente, in modo da poter ulteriormente conoscere  le questioni riguardanti il nostro centro. Giovedì 2 luglio, l’associazione ecologista si ritroverà in Via Sant’Elia all’altezza della villa comunale dalle ore18 alle 21 per incontrare i cittadini, per parlare di un problema di cui non se ne parla più da tempo :” Che fine ha fatto la raccolta differenziata porta a porta?”  I cittadini sono vivamente pregati a partecipare . Nel corso  del pomeriggio, saranno distribuiti gadget e materiale divulgativo su diverse tematiche ambientali. Il percorso dell’incontro dei cittadini nei vari quartieri su tematiche legate al contesto ambientale,  sulle tematiche della legalità, della cittadinanza attiva sui doveri civici: l’ambiente negato visto come furto di futuro in cui i cittadini possano sensibilizzarsi nel contesto in cui vivono,diffondendo una forma di democrazia urbana che non solo delega,ma che si riappropria del proprio territorio e con esso si fa carico delle diverse problematiche quotidiane. Questa azione è un momento per dialogare con la città stando per strada con e per la gente , non solo nella nostra sede di Via Santorno,11, il martedì e il venerdì dalle 20,30 alle 21,30 , ma vogliamo incontrare la popolazione nei vari quartieri su tematiche specifiche . Nel prossimo periodo sono in fase di organizzazione altre attività su diverse tematiche ambientali e sociali, in cui sono previsti  relatori anche di fama nazionale.     Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sosostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Info:  www.missioni-africane.org  

SalvaItalia fa tappa a Bari

 

SalvaItalia fa tappa a Bari

La campagna nazionale di Legambiente per il riscatto sociale e ambientale  e il ritorno della legalità nelle aree marginali del Belpaese  

Avviati i lavori di riqualificazione di un’area degradata in zona STANIC con l’iniziativa “Diverdiamoci” sostenuta da Bialetti, Amgas, Amiu ed dal patrocinio del Comune di Bari    

Questa mattina, Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Marino Spilotros, Presidente Legambiente Bari, Maria Maugeri, Assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Simonetta Lorusso, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari, Giuseppe Savino, Presidente AMIU Bari e i progettisti architetti Bagnato, De Nicolo, e Fiore hanno inaugurato i lavori di riqualificazione, che dureranno presumibilmente circa 120 giorni, di una zona dismessa dal punto di vista ambientale sita nel quartiere San Paolo, vicinanze Stanic. L’iniziativa denominata “Diverdiamoci” ha come finalità quella di rendere fruibile ai cittadini una piazzetta in stato di abbandono e di degrado attraverso la collocazione di elementi di arredo ed attrezzature ludiche, di alcuni percorsi pedonali, di piantumazione di alberi e pali d’illuminazione fotovoltaici. Questo progetto rientra nella campagna nazionale di Legambiente SalvaItalia dedicata alle aree del nostro Paese penalizzate da fenomeni di degrado ambientale e sociale e gode del contributo di Bialetti, AMGAS Spa ed AMIU e del patrocinio del Comune di Bari. Legambiente, attraverso SalvaItalia, vuole coniugare all’idea di rilancio delle aree degradate delle nostre città l’azione concreta che realizza luoghi e strutture in grado di portare nuova qualità urbana e sociale. “Il progetto avviato a Bari –ha spiegato Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia– rappresenta un’altra tappa importante del progetto SalvaItalia, un viaggio tra le aree marginali della nostra penisola per promuovere azioni concrete di recupero di luoghi abbandonati in contesti difficili. In questi casi il successo si raggiunge coinvolgendo chi vive e opera sul territorio e attraverso un gioco di squadra tra società civile, istituzioni e imprese che sta alla base della nostra azione ambientalista”. Le iniziative messe a punto dalla campagna nazionale di Legambiente hanno un minimo comune denominatore: aree caratterizzate da forte degrado ambientale e sociale su cui si valuta la fattibilità di progetti di risanamento e riutilizzo attraverso attività di fund raising e di coinvolgimento di soggetti economici e istituzionali presenti sul territorio. Così sono stati realizzati il percorso di birdwatching nell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (CE), il centro sportivo intitolato a Filippo Raciti nel quartiere di San Giovanni Galermo a Catania e il bosco didattico a Porto Cesareo (LE); così si sta lavorando ai percorsi didattici per non vedenti nel Parco Nazionale del Circeo, ai giardini della legalità per i ragazzi della scuola del quartiere Zen a Palermo, alla realizzazione di un itinerario alla scoperta della fauna e della flora a Siculiana (AG) in un terreno confiscato alla mafia. “Con la realizzazione di questa piazzetta –commenta Marino Spilotros, Presidente Legambiente di Bari– vogliamo consegnare ai nostri concittadini un luogo di socializzazione, di scambio e di crescita culturale sociale ed umana, valori sempre più fondamentali ed importanti per i nostri giovani ed il nostro futuro”.   Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sosostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Info:  www.missioni-africane.org    

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