Alla riscoperta della natura

Si terrà il prossimo 24 marzo 2007 un’importante occasione di riscoperta di alberi e dei prodotti dei loro derivati. Molti sono utilizzati come piante ornamentali in parchi e giardini, e lungo i corsi e i viali delle grandi città; altri sono coltivati per la produzione del legname o come alberi da frutto. Nel campo della conservazione ambientale, svolgono, inoltre, una funzione fondamentale nel controllo dei fenomeni erosivi.   Nel corso dello scorso mese di novembre, la Legambiente, circolo di Corato aveva promosso la festa dell’albero. I cittadini hanno partecipato in modo attivo e sono state distribuite anche alcune essenze da piantare nei propri campi e nei propri giardini.   L'appuntamento del prossimo 24 marzo ’07 presso la scuola secondaria di primo grado Giovanni XXIII di Corato punta, quindi, in particolar modo, alla sensibilizzazione dei giovanissimi che adottano e curano aree verdi e richiama l'attenzione sull'importanza e sulla piacevolezza del verde nei luoghi che gli adulti e i ragazzi la abitano quotidianamente.   I principali protagonisti del momento rimarranno, comunque, i ragazzi e la natura, che già nei precedenti momenti hanno partecipato a migliaia, vedi l’ultima edizione di Puliamo il Mondo a Corato, adottando successivamente le nuove aree verdi prendendosene cura anche nei mesi a seguire. “L’educazione alla cura e al rispetto dell’ambiente è per la nostra scuola un valore ed un fattore educativo di primaria importanza.   Nel mondo si va, sempre più, affermando la cognizione che nell’immediato futuro l’orizzonte della modernità sarà dominato dalla sostenibilità ambientale come legame per la qualità dello sviluppo”-ha dichiarato il dirigente scolastico Francesco Gallo. “La sostenibilità ambientale dello sviluppo è, quindi, un fattore attorno al quale ripensare la relazione uomo/ambiente, - ha aggiunto la professoressa Anna Romita, referente all’ambiente della stessa scuola – ha il valore per realizzare una nuova cultura della cura e della partecipazione, di ricerca della qualità nella vita degli individui.   La nostra scuola, oltre che percorsi di formazione di educazione ambientali trasversali e sistemici, promuove anche delle iniziative didattiche con momenti a carattere simbolico. Uno di questi sarà la piantumazione di un gruppo di alberi, in collaborazione, con il circolo locale di Legambiente. Tale iniziativa, prevede delle attività di informazione e formazione che culmineranno con la messa a dimora di alcuni alberi nel giardino all’interno della nostra stessa scuola ".   “E’ importante – ha sottolineato Giuseppe Faretra della Legambiente di Corato - che l’iniziativa vuole rimarcare quanto la diffusione e la difesa del patrimonio forestale diviene ancora più importante con l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto: gli alberi, infatti, trattenendo l’anidride carbonica, contrastano l’effetto serra e i mutamenti climatici, inoltre, conservano il suolo dai dissesti e regolano il ciclo dell’acqua. Come è noto, però, sul fronte della lotta all’effetto serra, purtroppo, il nostro Paese è in drammatico ritardo: a fronte di assunzione di responsabilità a ridurre del 6,5% le emissioni di anidride carbonica entro il 2008-2012, le abbiamo, invece, aumentate di oltre il 13%. La scuola può diventare un laboratorio aperto a tutta la società per promuovere cittadini consapevoli e sensibili alle tematiche ed alle problematiche ambientali”.   “E’ un momento lodevole per rilanciare il contributo fondamentale- ha concluso Aldo Fusaro, presidente del circolo cittadino di Legambiente- al miglioramento della qualità della vita e allo sviluppo del verde che la scuola può ed anzi deve dare, educando i ragazzi al rispetto della natura e dell’ambiente come bene comune da salvaguardare e tutelare”.   La giornata all’interno dell’istituto scolastico, sarà caratterizzata da vari momenti ,con la partecipazione di diverse classi ed è prevista anche la partecipazione del dottor Giuseppe Scarpa,dottore forestale, sarà disponibile ad eventuali quesiti rivolti dai ragazzi delle classi .Si auspica che altri istituti scolastici cittadini aderiscano a questo percorso didattico - educativo per promuovere una cultura ambientale sostenibile. Si ripartono da piccoli gesti, perché si possano compiere atti e scelte ambientali migliori. Ufficio stampa Legambiente, Circolo di Corato

900 mila euro per palazzo Gioia

«Giovedì sera abbiamo scritto una pagina storica per la nostra città»

 Una breve riflessione su un atto dell'amministrazione.  

Queste le prime parole del Sindaco alla fine della seduta del Consiglio Comunale durate la quale all’unanimità, (con i voti dell’opposizione) è stato approvato l’acquisto di Palazzo Gioia. La vicenda salutata come una delle pagine storiche della nostra città, ci lascia invero molto delusi.   La nostra delusione nasce dal fatto che ancora una volta delle risorse pubbliche ingenti hanno come destinazione la Cultura e non l’ambiente e la salute dei cittadini. Infatti, Legambiente insieme ai Comitati contro l’elettrosmog è da anni impegnata per l’interramento dell’elettrodotto di via Massarenti - via Predestina.   Ma a questa richiesta, nonostante sia stata supportata dalla firma di 3.500 cittadini, tra cui la quasi totalità dell’Amministrazione e del Sindaco Perrone, e anche dai dati scientifici emersi a seguito del monitoraggio effettuato nel 2004, il quale ha confermato un livello di esposizione superiore rispetto a quello indicato dai numerosi studi internazionali, i più importanti dello IARC e dell’OMS, come soglia minima di rischio, fino ad oggi ci è sempre stato risposto che l’unico problema era di tipo economico.   Pertanto, la spesa di 900 mila euro ci appare, di fonte all’intenzione mostrata più volte dalla stessa amministrazione, quanto meno inopportuna in quanto da un lato ci viene detto che non ci sono fondi da destinare al miglioramento della qualità ambientale e alla tutela della salute dei cittadini e quindi per procedere all’interramento dell’elettrodotto, e dall’altro la stessa Amministrazione è  bravissima nel far uscire dal bilancio comunale ingenti e abbondanti risorse da destinare alla cultura.   A riguardo facciamo solo una considerazione. La nostra Amministrazione ha già speso ingenti risorse per il restauro dell’ex carcere, per l’avvio dei lavori per il restauro dell’ex Liceo Classico, quindi quelli per il recupero del Teatro Comunale. Riteniamo pertanto, che dopo tante risorse spese per la realizzazione di “Contenitori Culturali” fosse arrivato il turno della salute dei cittadini.   Peraltro, se a tutto questo aggiungiamo che la stessa amministrazione, ha sempre dichiarato per bocca del Sindaco che «la salute dei cittadini è una priorità dell’amministrazione», impegnandosi ad attivare tutti i canali disponibili per reperire i fondi necessari per la realizzazione dell’opera, l’utilizzo delle Pubbliche risorse risulta essere fortemente contraddittorio.   Perché delle due l’una, o la nostra amministrazione usa le parole con leggerezza o non conosce il significato della parola priorità, perché quello che emerge da tutta questa vicenda e che assistiamo davvero ad una logica dei doppi pensieri poiché da un lato si parla di opere prioritarie e di scarsità di fondi per perseguirle e realizzarle, dall’altro ci sono i fondi per finalità senza dubbio importanti ma che sicuramente non sono prioritarie  per la nostra città.   Per tutto questo l’acquisto di Palazzo Gioia ci sembra del tutto inutile sia per la presenza di altre strutture che possono già pregevolmente assolvere alla funzione di contenitore culturale sia anche per i costi che tutta l’operazione richiede visto che poi occorrerà procedere a dei lavori di recupero e messa in opera della struttura con il conseguente esborso di ulteriori risorse.   Forse, è di questo anzi ne siamo convinti, in una situazione sociale dove si è sollevato in maniera molto forte il problema tumori la risposta più bella, importante ed efficace doveva essere quella di destinare subito i fondi per procedere all’interramento dell’elettrodotto realizzando un’opera che sicuramente riduce l’esposizione dei cittadini a fonti inquinanti dando così un segnale concreto e chiaro alla cittadinanza coerentemente con quanto più volte dichiarato.   Solo così si sarebbe scritta davvero la più bella pagina di storia della nostra città.   Legambiente, Circolo di Corato

Lettera aperta alla città

LETTERA APERTA  ai Cittadini alle Istituzioni alle Associazioni  

  I RISULTATI DI UN SONDAGGIO “una logica dei doppi pensieri” - nella presa di posizione sul tema della difesa dall’elettrosmog e sulla dichiarata affermazione di tutela della salute dei cittadini da parte dell’Amministrazione locale     La difesa dall'elettrosmog e la conseguente tutela della salute è dichiarata una priorità assoluta dall'amministrazione locale, secondo te:     è una strategia puramente politica 25.3% non è credibile 19.7% è un banco di prova 18.3% è da continuare a sostenere (es:comitati,associazioni) 16.9% è l'inizio della fine delle illusioni di una cittadinanza attiva 14.0% è credibile 5.6%          Il sito del Circolo Legambiente Corato: http://www.legambientecorato.it/ ha proposto nelle ultime settimane un sondaggio su “elettrosmog e sanità”, stimolando così i soci ed i visitatori del sito ad una riflessione su attività che da sempre costituiscono punti-forza degli  obiettivi e dei traguardi dell’Associazione.   Tenendo conto del “contesto” della rete e tenendo presente la sua “tipica dinamica”,  si rimane stupiti di due cose: a) della grande  partecipazione a questo sondaggio e b) della raffinata capacità discriminatrice che le risposte suggeriscono.   Non c’è nessun segno di lettura ideologica del quesito posto, né tanto meno un accanimento da “fondamentalismo ambientalista” nell’insieme delle risposte. C’è invece, nella presa di posizione sul tema della difesa dall’elettrosmog e sulla dichiarata affermazione di tutela della salute dei cittadini da parte dell’amministrazione locale, “una logica dei doppi pensieri”: mentre si avverte che l’amministrazione sta venendo incontro alle preoccupazioni della popolazione, dall’altro si percepisce l’azione frenante di una politica che non ha ancora preso del tutto coscienza delle priorità.   Ed in effetti,  di priorità si tratta in tutta questa problematica – non di questioni di principio, non della discussione dei “massimi sistemi” per il  trasporto dell’energia. I cittadini chiedono da anni al comune il rispetto dei principi di precauzione e di minimizzazione, ritenuti di fondamentale importanza per ogni problema potenziale di natura sanitaria, - principi quindi,  in forza dei quali si devono allontanare le linee elettriche da scuole, da centri sportivi, da luoghi vicini alle abitazioni.   Non per semplice “fede ambientalista”, ma sulla base di studi  epidemiologici e ricerche scientifiche degli ultimi anni  (come  quelli dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro e della Lega italiana per la lotta ai tumori) si è sempre più preso coscienza che  la incidenza dell’elettrosmog, in particolare delle basse frequenze (elettrodotti) sulle leucemie infantili e l’aumento di tumori per esposizione a campi con induzione magnetica superiore a 0,4 microtesla è una realtà inequivocabile.   Per questo si chiede con isistenza l’interramento dell’elettrodotto di Corato che trasporta un carico di 150.000 Volt e che ha un impatto elettromagnetico che va oltre i limiti indicati da queste associazioni e dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, che  con la Direttiva dell’ 8.3.2005 ha obbligato gli stati membri a non superare la soglia di 0,2 microtesla  nella costruzione dei nuovi elettrodotti.   Tutta la 167 e il Liceo Oriani sono costretti da anni a convivere con la vicinanza inquietante dell’elettrodotto, nonostante che cittadini critici ed amanti di questa città abbiano fatto presente questo problema a tutte le amministrazioni degli ultimi anni.   Più del 18% di quelli che hanno risposto al quesito sono convinti che questo progetto è un banco di prova per l’attuale Amministrazione, che a suo tempo (nel lontano 2003!), quasi compatta, firmò la petizione popolare di interramento dell’elettrodotto che attraversa la 167.   Se a questi si aggiunge il 5% di coloro che affermano che l’intenzione del comune è credibile, e se poi a questi si assomma il 16% di coloro che sono del parere di continuare a sostenere questa iniziativa, si arriva al 38% di persone che esprimono una fiducia critica all’azione del comune.   È un capitale che l’Amministrazione non può sperperare, che può usare come spinta per superare le lungaggini e le complicazioni  burocratiche; capitale di fiducia, di cui può servirsi per mettere a fuoco un problema anche da un punto di vista delicatamente politico. L’altra faccia della medaglia è la posizione di quasi il 20% delle persone che non concedono alcuna credibilità all’Amministrazione.   Ci possiamo chiedere a che cosa sia riportabile questa amara valutazione. È chiaro che qui i lettori – come molti cittadini d’altronde – avvertono una grande discrepanza tra promesse e fatti. Ed in questo caso la promessa è stata la dichiarata affermazione di priorità che la salute dei cittadini avrebbe avuto agli occhi ed al cuore di questa Amministrazione.   Priorità che ancora non ha dato i suoi frutti, mentre si è assistito alla realizzazione di altri progetti cittadini – anche costosi -  che  hanno avuto più il compito di accentuare la visibilità dell’azione dell’Amministrazione che una vera valenza di risanamento e di integrazione del tessuto cittadino.   A questi 20% dobbiamo aggiungere ancora il 26% di coloro che affermano che la intenzione dell’Amministrazione obbedisce ad una pura strategia politica. Dietro a questa lucida valutazione riteniamo che non stia semplicemente un giudizio affrettato di una opposizione che non è in grado di pensare che chi fa determinate scelte politiche diverse, agisce  nel contesto del bene comune.  In questa presa di posizione si percepisce il  timore che decisioni coraggiose come questa, che concerne l’attuazione del principio di precauzione, siano troppo costose all’interno di necessari compromessi politici che una amministrazione è costretta a fare.   Ancora più amara è la lettura dell’operato del comune se si tiene conto di quel 14% di persone che sono del parere che la strategia dell’Amministrazione non è altro che l’inizio della fine delle illusioni di una cittadinanza attiva.   È una conclusione che noi – cittadini dei comitati e quanti hanno a cuore il problema della salute dei propri cari, dei propri figli, dei vicini di casa e dei cittadini di tutto un quartiere – non siamo disposti ad accettare.   È un imperativo oggi ancora valido e di grande produttività sociale, a) continuare ad essere istanza critica nei riguardi di chi ha responsabilità politica e amministrativa; b)  continuare ad essere  disposti al dialogo attivo e farsi forze d’integrazione nella città in cui si vive, a fianco ai giovani che guardano con occhi critico ai modelli degli adulti.     È un fatto però assodato che i segnali che l’Amministrazione finora ha inviato inducono parecchie persone a pensare “all’inizio della fine”.   Noi ci auguriamo invece che il Comune, che pure ha fatto i primi passi nella direzione giusta, possa ora fare veramente sul serio. Ce lo auguriamo.   LEGAMBIENTE Circolo di Corato e Comitati per la difesa contro l’elettrodotto   Corato 14 febbraio 2007  

Clima impazzito: Corato risponde

Operazione «Cambio di Clima»  

Il riscaldamento del pianeta è ormai un certezza.

Per contribuire a diffondere questo che è un dato di fatto confermato dall’ultimo rapporto dello ICPP, l’istituto che per l’ONU di occupa di cambiamenti climatici, anche a Corato, quest’anno, arriva la campagna nazionale di Legambiente «Cambio di Clima» dedicata proprio ai cambiamenti climatici.   Con questa edizione Legambiente nell’ambito della «settimana amica del clima» vuole celebrare il terzo anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto per ricordare a i paesi firmatari l’impegno perso di ridurre in modo significativo le emissioni di gas serra. L’Italia è enormemente in ritardo infatti, si era impegnata a ridurre le emissioni del 6,5% entro il 2012 rispetto ai livelli del 1990, emissioni che sono sensibilmente aumentate giungendo ad un più 12,2% portando così il nostro livello di emissioni ad un più 18,6%. Un ritardo colossale ed inaccettabile. Il fenomeno in corso, continua il Rapporto l’IPCC, è al 95% colpa dell’uomo, e soprattutto del consumo galoppante di petrolio e combustibili fossili.   Con questa campagna Legambiente punta a sensibilizzare la cittadinanza ad uso più consapevole dell’energia e delle risorse naturali, attraverso materiale informativo sui rischi ambientali dovuti ai cambiamenti climatici, e sulle azioni che concretamente si possono fare per contribuire alla riduzione dell’inquinamento.   Con la campagna «Cambio di clima» Legambiente cogli l’occasione per laciare due proposte di partecipazione popolare proponendo di sottoscrivere deu petizioni: 1. «No al carbone, no al nucleare, sì all’energia pulita» per contrastare la scelta dell’ENEL di investire sul carbone e per chiedere un impegno concreto del Governo e delle amministrazioni locali verso le fonti di energia rinnovabile; 2. «Petizione per una mobilità equa e sostenibile» per rilanciare il grosso problema mobilità in Italia da troppo tempo assente dall’agenda politica delle istituzioni.   «la campagna Cambio di clima offre l’occasione per rilanciare il teme dei cambiamenti climatici e del ruolo che ognuno di noi può ed anzi deve avere nella lotta nella lotta contro l’inquinamento e l’effetto serra» così Aldo Fusaro Presidente del Circolo Legambiente Corato.   L’appuntamento è per domenica 11 febbraio 2007 in piazza Cesare Battisti dalle ore 9:30 alle ore 13:00 dove si potranno sottoscrivere le due petizioni e ricevere il materiale informativo sulla campagna e sui problemi legati ai cambiamenti climatici. Inoltre, sarà anche possibile aderire a Legambiente che quest’anno ha scelto come tema del tesseramento 2007 «ambiente, qualità, futuro». Per ribadire il proprio impegna di dare all’Ambiente un Futuro di Qualità.   «Cambio di Clima», conclude Aldo Fusaro, «sarà anche l’occasione per chiedere un impegno concreto alla nostra amministrazione sia sul tema della mobilità che su quello del risparmio energetico soprattutto nell’ambito della prossima discussione sul Piano Urbanistico Generale ».   Per informazioni contattare il sito www.legambientecorato.it. L’Ufficio stampa  Legambiente – circolo di Corato Giuseppe Faretra .  

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