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Ogni goccia restituita alla terra: la visione di Legambiente Corato per un futuro sostenibile
Legambiente Corato rilancia la sfida del riuso delle acque reflue depurate per uso irriguo e civico ispirandosi alla buona pratica realizzata a Trani, per trasformare un rifiuto in risorsa e un depuratore in presidio di sostenibilità e innovazione ambientale
Di fronte al cambiamento climatico in corso, alla progressiva riduzione delle piogge alla carenza d’acqua negli invasi e alla diminuzione della pressione idrica, già, nel mese di novembre, Legambiente Corato rilancia la proposta di recupero delle acque reflue, depurate del depuratore cittadino, per uso agricolo ispirandosi alle migliori pratiche, già, realizzate in altre città pugliesi e rafforzando il percorso di sensibilizzazione, avviato in città dalla nostra associazione ambientalista.
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La custodia della memoria storica è imprescindibile per costruire il futuro culturale di Corato
Un patrimonio archeologico immenso ancora nascosto: è giunto il momento di restituire la storia di Corato alla sua comunità
Corato, insignita nel 2025 dalla Regione Puglia del titolo di Città d’Arte, si trova, oggi, a un crocevia fondamentale per la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale. Questo riconoscimento ufficiale deve tradursi in un impegno concreto e corale per preservare e promuovere la ricchezza di un passato che parla attraverso ogni angolo della città, in particolare, dei ritrovamenti di Piazza Di Vagno, luogo simbolo con le tante testimonianze al centro dell’attenzione e dell’impegno di Legambiente circolo Angelo Vassallo Corato.
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Salute, ambiente e trasparenza
A Corato: sono necessari un registro tumori, il potenziamento della medicina territoriale, un ospedale pienamente operativo e la massima chiarezza in merito al progetto dell’elettrodotto.
Il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato esprime forte e fondata preoccupazione per le gravi criticità che coinvolgono oggi il nostro territorio, in modo sempre più evidente e interconnesso, in particolare, rispetto alla tutela della salute pubblica, alla salvaguardia ambientale e alla garanzia di accesso ai servizi sanitari essenziali, condizioni che richiedono un intervento urgente deciso e coordinato, da parte delle istituzioni locali, regionali e sanitarie, affinché sia tutelato in modo pieno il diritto al benessere individuale e collettivo.
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Legambiente Corato e Comunità Indaco: una donazione di materiale scolastico che dà valore ai legami e ai diritti, nel segno dell’Agenda 2030
Agire, fare e comunicare.
Il Circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato ha donato alla Comunità Indaco – Casa della Mamma un ricco assortimento di materiale scolastico raccolto nell’ambito dell’iniziativa “Zaino del Cigno”, promossa durante l’edizione XXXIII del 2025 di “Puliamo il Mondo”. Una raccolta che ha coinvolto cittadini, volontari e scuole del territorio e che oggi si traduce in un gesto concreto di sostegno per i bambini accolti nella comunità, con l’obiettivo di rafforzare il diritto all’istruzione, alla dignità e all’inclusione.
La donazione, composta da zaini, quaderni, penne, colori e altri strumenti per lo studio, è stata consegnata oggi, presso la sede della Comunità Indaco, realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento sul territorio per l’accoglienza e l’accompagnamento di minori. L’iniziativa si inserisce pienamente nella visione di ecologia sociale e integrale che Legambiente porta avanti, e rispecchia, in modo chiaro, alcuni degli obiettivi fondamentali dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: contrastare la povertà educativa e materiale, garantire accesso equo a un’istruzione di qualità, ridurre le disuguaglianze e costruire comunità più resilienti, inclusive e solidali.
«Abbiamo voluto che questa iniziativa andasse oltre la semplice consegna di materiale – spiega Giuseppe Faretra, presidente di Legambiente Corato – perché crediamo che l’ecologia non sia soltanto difesa dell’ambiente, ma anche responsabilità verso le persone, cura delle relazioni, capacità di costruire giustizia attraverso piccoli gesti quotidiani. Donare strumenti per lo studio significa offrire opportunità, significa dire a quei bambini che anche loro hanno diritto a un presente sereno e a un futuro possibile. È un modo per tradurre in azione i valori dell’Agenda 2030, che ci impegniamo a rendere vivi e concreti qui, nella nostra città».
Anche il presidente della Comunità Indaco-Casa della Mamma, Ugo Zonni, ha voluto sottolineare il valore profondo dell’iniziativa, ringraziando Legambiente e i cittadini che hanno contribuito: «Questa donazione ci restituisce il senso autentico del prendersi cura. Non si tratta solo di materiali, ma del messaggio che portano con sé: siete importanti, non siete soli. Quando un’associazione come Legambiente si fa vicina al nostro lavoro, dimostra che la sostenibilità è anche sociale, anche educativa, anche affettiva. I bambini che vivono in comunità spesso affrontano percorsi difficili, ma quando trovano un ambiente attento e accogliente, possono riscoprire fiducia, motivazione e speranza».
“L’incontro tra queste due realtà del territorio – continua Giuseppe Faretra- una impegnata nella tutela dell’ambiente e della cittadinanza attiva, l’altra nella protezione delle fragilità e nell’accompagnamento alla rinascita – dà forza a un’idea di comunità che non lascia indietro nessuno, in cui la giustizia sociale cammina accanto alla transizione ecologica e dove l’agire quotidiano assume il valore di una scelta politica e culturale. La collaborazione tra Legambiente Corato e Comunità Indaco rappresenta una buona pratica da valorizzare e replicare, conclude Giuseppe Faretra, un esempio concreto di come l’Agenda 2030 possa essere messa in pratica anche su scala locale, attraverso alleanze semplici ma efficaci, capaci di generare impatto e creare futuro”.