Festa dell'albero 2006





 

Anche quest’anno Legambiente circolo di Corato organizza per le scuole e per tutta la cittadinanza la Festa dell’albero.

Con questa edizione Legambiente vuole celebrare la giornata internazionale dell’infanzia (20 novembre) per sottolineare l’impegno sottoscritto dai paesi firmatari della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nei confronti dei bambini di tutto il mondo.   Una festa per evidenziare l’importanza della partecipazione, del coinvolgimento e della sensibilizzazione di bambini e adulti ai temi ambientali, che li veda impegnati non solo in questa giornata ma anche nel resto dell’anno. L'appuntamento punta quindi, in particolar modo, alla sensibilizzazione dei giovanissimi che adottano e curano aree verdi anche nei mesi a seguire e richiama l'attenzione sull'importanza e sulla piacevolezza del "verde" nei luoghi che grandi e bambini abitano quotidianamente.   Quest’anno abbiamo pensato di offrire tre diverse specie di piante: 1. Il corbezzolo (una delle piante più tipiche delle regioni mediterranee); 2. Il cinnamomum canphora (che appartiene alla famiglia delle lauracee); 3. Il brachychitom populneus (un albero ornamentale che viene da lontano, ma che cresce bene anche in Puglia). Alle scuole che intendono aderire verranno consegnate gratuitamente le piantine richieste (per un massimo di tre) e verrà distribuito il volantino della campagna del nostro circolo unitamente al materiale della campagna nazionale che consiste nel  Manuale dell'Albero, un'utile guida per riconoscere ed imparare ad amare gli alberi, la loro storia e i rischi cui sono sottoposti: incendi, deforestazione, perdita di biodiversità.   Per aderire è necessario contattare Aldo Fusaro al n. cell. 340/6621544 entro il 30 novembre p.v. indicando: a) la data in cui si intende svolgere l’iniziativa; b) le piantine che si desidera ricevere; c) i ragazzi che si intendono coinvolgere. Saranno i volontari di Legambiente a consegnare direttamente ad ogni singola scuola il materiale richiesto.                                                             VADEMECUM DELLA FESTA DELL'ALBERO 2006   Con l’edizione del 2006 la Festa dell'Albero compie dodici anni e come ogni anno torna con l'obiettivo di sensibilizzare amministrazioni e singoli cittadini sull'importanza di alberi, boschi e foreste. Con questa edizione Legambiente vuole celebrare la giornata internazionale dell’infanzia (20 novembre) per sottolineare l’impegno sottoscritto dai paesi firmatari della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nei confronti dei bambini di tutto il mondo. Un giorno inoltre per richiamare l’attenzione sull’importanza, per l’uomo e per l’ambiente, di boschi e foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra, e sul ruolo che le piante e gli alberi hanno nella lotta ai cambiamenti climatici.   Anche noi a Corato abbiamo voluto celebrare questa Festa per ribadire la necessità per il nostro Comune di dotarsi di  una politica del territorio che metta al centro gli alberi quali veri protagonisti di una stagione nuova in netta discontinuità con quella fatta di varianti al piano regolatore, e di lottizzazioni, che poco spazio hanno concesso agli alberi ed al verde. Siamo convinti che il contributo di ognuno potrà rendere le nostre città più verdi e più pulite e possa rappresentare un passo in avanti verso un mondo più sostenibile e rispettoso della natura.                                                                                                                                                 LEGAMBIENTE INVITA A PIANTARE UN ALBERO.   Piantare un albero è  un gesto piccolo, ma concreto che rende  più belle le nostre città le nostre scuole,  e ci rende più consapevoli della necessità di rispettare la natura e l’ambiente in cui viviamo.   Ecco gli  alberi che vi invitiamo a piantare: 1. Il corbezzolo una delle piante più tipiche delle regioni mediterranee 2. Il cinnamomum canphora che appartiene alla famiglia delle „lauracee“ 3. Il brachychitom populneus un albero ornamentale che viene da lontano, ma che cresce bene anche in Puglia   Il pioppo Vicino al cancello della mia casa al mare ci sono alcuni pioppi: sono molto alti e hanno la corteccia liscia e di colore grigio e beige. I rami sono corti e un po' storti, le foglie sono morbide, lisce di sopra e pelose sotto e sono molto piatte, infatti quando soffia il vento si sente il loro fruscio. I pioppi hanno bisogno di terreni umidi, il loro legno non è molto pregiato, però viene usato nelle fabbriche per fare la carta, i fiammiferi oppure come legna per il camino. (Margherita)   Il salice Ieri, mentre passeggiavo, ho visto un albero che aveva la chioma rivolta verso il basso: il suo nome è salice piangente. Era una giornata un po' freddina e il vento faceva rumore con i suoi rami. Mentre camminavo è caduta giù una foglia e io l'ho presa e l'ho odorata: si sentiva il profumo dell'inverno. Gli alberi si nutrono di acqua e di altre sostanze che ricavano dal terreno e per vivere hanno bisogno della luce del sole. (Angela)   Il pesco L'albero che mi piace di più è il pesco. È un albero non molto alto, con il tronco marrone scuro e le foglie piccole e verdi. I fiori sono colore rosa, morbidi, bellissimi e un po' profumati e quando cade il fiore resta il frutto, la pesca, che è dolce, succosa e profumata, con la buccia vellutata. (Giulia)     Il susino Nel cortile c'e un susino. Quant'è piccolo, non crederesti. Gli hanno messo intorno una grata perché la gente non lo pesti.   Se potesse, crescerebbe: diventar grande gli piacerebbe. Ma non servono parole: quel che gli manca è il sole.   Che è un susino, appena lo credi perché susine non ne fa. Eppure è un susino e lo vedi dalla foglia che ha.   (Bertold Brecht)   Perché è bello osservare un albero?   (A cura dell'insegnante Francesca Policaro e degli alunni delle classi terze della scuola elementare Trentacapilli di Vibo Valentia - anno scolastico 2002-2003 / in: Spazioscrittura: http://didtrentacapilli.garamond.it/utenti/kairos_didtrentacapilli/Ariel53/ spazioscrittura/index.htm)     La mimosa   L' albero che descrivo è una mimosa molto alta che si trova vicino casa mia. Ha un tronco molto robusto e rugoso e la sua chioma è molto folta, composta da piccole foglie allungate di colore verde intenso e da tante palline giallo brillante che a toccarle sembrano dei morbidi batuffoli di cotone. Il giallo dei fiori e il verde delle foglie si confondono in un'unica macchia di colore. Quando c'è un po' di vento si sente il rumore delle foglie che si muovono e passando di lì si sente un profumo intenso.  (Rosetta )   … La mimosa somiglia a una nuvola gialla per i suoi bellissimi fiorellini: palline piccole, gialle e morbide come il cotone; invece le sue foglie sono lunghe e sottili, di colore verde chiaro. La mimosa ha un forte profumo, i rami leggeri si piegano al vento. I fiori della mimosa sono delicati e infatti durano poco quando si mettono nell'acqua. (Francesca)   … A volte vedo delle farfalline che volano tra i fiori. La mimosa è molto profumata e per me quest'albero è tra i più i belli che ci siano. (Valentina)     Il pino   L'albero che sto descrivendo è un pino marittimo a forma di ombrello che si trova vicino ad una gradinata. Il suo tronco è molto grosso perchè è un albero secolare e la sua chioma è molto ampia. La corteccia è marrone chiaro, le sue radici sono molto profonde. I rami si stendono di qua e di là e le foglie non cadono in autunno perchè i pini sono piante sempreverdi. Sopra volano uccelli e tanti insetti. (Marco )     Il mandarino Quando ero piccola mio padre ha comprato un piccolo alberello e l'ha chiamato col mio nome:Giorgia. In realtà è un mandarino, che a prima vista può sembrare un albero normale, ma a me la parte delle foglie e dei rami ricorda una nuvoletta. Se ti avvicini senti aria pura, ossigenata e profumata e il cinguettio degli uccellini tra il cielo azzurro. I mandarini che fa sono molto buoni e hanno un buon odore.  (Giorgia)         Il Corbezzolo   è una delle piante più tipiche e più note delle regioni mediterranee. Si trova, abbondante nel sottobosco di pinete litoranee e leccete ; forma insieme con altri arbusti, quali il Lentisco il Leccio  la Fillirea l’Erica arborea il Mirto, la tipica macchia mediterranea; ha una certa importanza forestale, per la facilità in cui ricresce dopo gli incendi. Ravviva con i suoi colori la macchia poiché quasi sempre troviamo contemporaneamente sulla stessa pianta sia i fiori che i frutti dell’anno precedente. Viene frequentemente  impiegato come ornamentale nei parchi, sia nella sistemazione di scarpate mobili nelle zone mediterranee.   Cinnamomum camphora:   Famiglia: Lauraceae Alberi sempreverdi originari del Giappone e Asia, meglio conosciuti come Canfora. Piantare al sole in terreni leggeri e ben drenati. Proprietà: Antinfiammatorio, antisettico, antivirale, battericida, revulsivo, diurtico, espettorante, stimolante, vermifugo. Indicazioni: Acne, infiammazioni, macchie cutanee. Artrite, distorsioni, dolori muscolari, reumatismi. Bronchite, malattie da raffreddamento, tosse. Febbre, raffreddore. Estrazione: L’olio viene estratto per distillazione a vapore di legno, da frammenti di radice e di rami.       Brachychiton Populneus:   Famiglia: Sterculiaceae Alberi australiani sempreverdi o semidecidui molto ornamentali con grappoli di fiori dai bei colori. Piantare al sole in terreni compatti. Brachychiton Populneus (sin. Sterculia diversifolia) Sempreverdi Portamento:  albero piramidale,  tronco a bottiglia Foglie: ovali appuntite o lobate lucide Fiori:   concavi bianco panna in spighe.  Epoca fioritura (mesi):4-5-6-7-8  /Terreno: ben drenato, acido  Clima: Esposizione:   pieno sole Nota:  fiori con gola rossa, viola o gialla          Veder cader le foglie (Nazim Hikmet)   Veder cadere le foglie mi lacera molto soprattutto le foglie dei viali soprattutto se sono ippocastani soprattutto se passano bimbi soprattutto se il cielo è sereno soprattutto se ho avuto, quel giorno, una buona notizia soprattutto se il cuore, quel giorno, non mi fa male soprattutto se credo, quel giorno, che quella che amo mi ami soprattutto se quel giorno mi sento d’accordo con gli uomini e con me stesso. Veder cadere le foglie mi lacera dentro Soprattutto le foglie dei viali Dei viali d'ippocastano.    

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