Intervento del Comitato per la Difesa dall'Elettrodotto





Parlo in rappresentanza del Comitato per la difesa dall'elettrodotto Via Prenestina / Via Massarenti ed intendo mettere in evidenza  solo i punti salienti della nostra posizione, precisando ancora una volta le richieste concrete che presentiamo al Sindaco, all'Amministrazione ed all'opinione pubblica di Corato.

 

 

1.      Stiamo lavorando nell'ambito del nostro quartiere senza fanatismo e senza far leva su panico o paure,

pur  prendendo e facendo prendere coscienza alla gente degli effetti nocivi provenienti dalla vicinanza dell'elettodotto di 150mila Volt, - che costeggia i campi sportivi del Diamond, la villa comunale, passa sopra al Maxistore Di Meglio, al centro dei testimoni di Geova, sfiora il Liceo di Corato e si piazza di fronte ad un centro commerciale intensamente frequentato e movimentato come è quello di D'Introno.

 

2.      Pur nella incertezza dei dati scientifici intediamo come Comitato fare appello ai cittadini ed all'Amministrazione comunale  di non perdere di vista e di non sottovalutare i rischi per la salute soprattutto dei bambini a medio e lungo termine - pericolo riconosciuto ampiamente nelle dichiarazioni del Consiglio europeo, dall'OMS, dalla Lega Italiana per la lotta contro i tumori. Si tratta di una presa di coscienza del pericolo che porta queste organizzazioni a promulgare il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, incrementando le iniziative dei comuni, che, in forza di questo principio, passano all'azione ed allontanano le linee elettriche da scuole, da centri sportivi,  da luoghi vicini alle abitazioni di cittadini. È un segno di civiltà ed è segno di vera considerazione per il bene comune e per la salute dei cittadini. Anche per noi di questo quartiere l'elettrodotto non è soltanto un problema di impatto estetico, ma un segno inquietante di rischio, che nessuno potrà eliminarci parlandoci sopra.  Noi abbiamo raccolto oltre 3mila firme nel quartiere e la gente si aspetta che l'Amministrazione faccia dei passi concreti per risolvere questo problema. Queste sono le domande ancora aperte a cui la gente e noi con loro si aspetta una risposta:

 

3.      Vorremmo sapere a che punto sono le trattative con l'ENEL

- riguardo sia alla definizione di un preventivo che  alla concretizzazione di  progetto per l'interramento. Vorremmo sapere se il Comune ha delegato una persona competente che prenda in mano questa prima fondamentale questione, dal momento che diventa chiaro che anche l'ENEL, laddove vengono attivate trattative serie, è disposta a contributi massicci per venire incontro ai cittadini, che vivono con l'inquietudine di un pericolo. Ciò è venuto, per es. ad ANCONA, a SCANDICCI, a LATINA ecc, dove l'ENEL ha sovvenzionato quasi la metà del progetto di interramento e di spostamento delle linee elettriche.

 

4.      Vorremmo sapere in quale maniera e con quali progetti il Comune intende trovare i fondi per il finanziamento dell'impresa e a quale persona competente o a quale gruppo competente affiderà l'incarico

 

a)      per raccogliere e valutare dei dati a disposizione di altri comuni italiani che hanno già avuto questi sussidi sulla base di un progetto ben delineato e fondato (come per es. SAN SEVERO, ANCONA, CUNEO, SCANDICCI, ecc.); e

 

b)      quale tipo di progetto intende veramente attivare il Comune per giungere ad avere i fondi necessari e in quale periodo di tempo.

 

 

5.      Vorremmo sapere se sono stati coinvolti gruppi di imprenditori coratini interessati all'interramento dell'elettrodotto e a che punto sono le trattative per questo.

 

6. Infine. Come Comitato diamo atto a questa Amministrazione di essersi fatta promotrice di questa impresa - naturalmente finora constatiamo solo a livello di buone intenzioni e su un piano di principio. Questo, seondo noi non basta più, perché noi ci auguriamo e chiediamo che si arrivi a concretizzare un calendario di tappe da raggiungere ed in questo compito ci auguriamo che  l'Amministrazione possa lavorare coinvolgendo tutti i gruppi, compreso l'opposizione, perché il risanare l'ambiente da inquinamenti di ogni tipo, che hanno effetti nocivi sulla salute, sopratttutto dei bambini,  è un bene comune di grande importanza e la popolazione, prima o poi, riconoscerà effettivamente il vero contributo di chi ha a cuore la salute dei cittadini.

 

Comitato per la difesa contro l'elettrodotto

Via Prenestina / Via Massarenti

 

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