Le buone pratiche dell'agricoltura

 

 

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La didattica dell'ambiente

E’ stato bello partecipare ad una manifestazione viva ,colorata,dai molti contributi dei ragazzi e dei docenti. Sabato 24 marzo la scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII” con la  Legambiente –circolo di Corato- hanno dato seguito alla festa dell’albero dello scorso novembre. Sono stati piantati tre alberi all’interno del giardino della scuola tra canti,poesie, pensieri e  riflessioni sull’ecosistema urbano.    E’ stata rilevante la partecipazione dei duecento ragazzi ,dei docenti e del dirigente dell’istituzione scolastica, la presenza del sindaco di Corato Luigi Perrone con l’assessore Franco Caputo, il circolo locale di Legambiente era rappresentato da Giuseppe Faretra e dal dottor Giuseppe Scarpa. Il dirigente dell’istituto, il professor Francesco Gallo ha ringraziato l’associazione per aver donato gli alberelli ed ha messo in evidenza l’attualità e il bisogno di recuperare questi momenti per promuovere una nuova coscienza e conoscenza della natura,utile per preservare l’ambiente.   La scuola ha messo in evidenza il dirigente scolastico ,è un luogo importante per formare i cittadini del futuro responsabili nel confronti dell’ambiente. Giuseppe Faretra per il circolo locale di Legambiente, ha espresso la disponibilità dell’associazione ad interagire con tutte le istituzioni ed ha affermato la necessità di una didattica ambientale che possa trasformarsi in stili di vita più compatibili.   Il sindaco di Corato Luigi Perrone ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione locale in questo settore mediante una serie di atti: con un maggiore impegno finanziario, con scelte future per un maggiore rispetto dell’ambiente.  I ragazzi hanno letto e consegnato una  successione di lettere chiedendo una serie di atti concreti: maggiore presenza di aree verdi, meno traffico, incremento di zone pedonali,luoghi aperti per poter giocare, implementare la raccolta differenziata, rispetto dei cani promuovendo atti che possano prevenire il randagismo.   Il sindaco ha raccolto tutti questi suggerimenti . La giornata è proseguita con la lettura di poesie e di composizioni da parte dei ragazzi sul tema dell’ambiente e della natura. Poi,sono stati messi a dimora i tre alberi donati dal circolo cittadino di Legambiente.    L’evoluzione del clima, la difesa del suolo passano attraverso gli alberi. L’educazione alla cura e al rispetto dell’ambiente è per la  scuola un valore ed un fattore educativo di primaria importanza. Nella nostra società si va sempre più promuovendo la coscienza che nell’immediato futuro l’orizzonte del progresso possibile sarà dominato dalla “sostenibilità ambientale "come un legame per la qualità dello sviluppo, non solo basato su canoni preminentemente produttivi.   La sostenibilità ambientale dello sviluppo è, quindi, un fattore attorno al quale considerare la relazione uomo/ambiente, per costruire una nuova cultura della cura e della partecipazione, della ricerca della qualità di vita degli individui. Una scuola all’avanguardia nella ricerca delle attività didattiche ed educative, oltre che percorsi di formazione di educazione ambientale, può far  sperimentare e imparare i segreti della natura in una cornice di una graduale scoperta dei meccanismi che la regolano anche mediante la  partecipazione a progetti, attività e campagne che possano avvicinare sempre più i ragazzi alle problematiche ambientali.                

Lettere al sindaco di Corato

Ospitiamo volentieri le lettere che, i ragazzi della scuola superiore di I grado Giovanni XXIII di Corato, hanno consegnato nelle mani del sidaco di Corato in occasione della Festa dell'Albero 2007.

Naturalmente il sito è aperto a tutti i contributi e le esperienze delle scuole che vorranno renderci partecipi.   LETTERA AL SINDACO DI CORATO                                   

Corato, 21/03/07  

Caro Sindaco, ti scrivo... sono Scassillo Carlotta alunna della classe 1^B della scuola media Giovanni XXIII. Ti scrivo per evidenziare un problema che  riguarda la nostra città:gli spazi verdi. La città è molto cambiata,però ci vorrebbero delle aree verdi con giochi per i bambini,per fare una bella passeggiata circondati da alberi,fiori e aiuole. Visitando altre città ho notato molte aree verdi con giochi per i bambini e piste ciclabili. Magari si potrebbe sostituire alcuni parcheggi con un parco, però cercando di evitare che alcune persone o gli stessi ragazzi,lo rovinino. Sarebbe auspicabile abbellire la villa Comunale in modo da trasformarla in una di quei parchi meravigliosi con giochi e aree verdi. Un altro problema da evidenziare sono le molte strade disastrate per i veicoli e per i pedoni,magari si potrebbero riparare, asfaltandole meglio. Sarebbe fantastico.                                         Grazie per avermi ascoltata Scassillo Carlotta Classe 1^B     LETTERA AL SINDACO DI CORATO                                                   Corato,21/03/07  Caro Signor Sindaco,                          ti scrivo questa lettera, per evidenziare i problemi di questa città,che diventano sempre più frequenti e pericolosi. La mancanza di spazi verdi,è il problema più difficile da risolvere!Molte persone lasciano la città,per andare a vivere in campagna,a respirare area pura e priva di smog e sedersi all’ombra di un albero che a Corato,non sono abbondanti. Le case in città,sono isolate,spoglie,isolate e squallide,senza giardini o aiuole,in pratica senza “verde”! Noi bambini,non abbiamo posto in cui giocare e divertirci;  invece di costruire parcheggi, potremmo costruire uno “spazio-verde”, pieno di alberi, di fiori colorati, di panchine comode per gli anziani che vogliono passare il tempo  a leggere giornali,libri o a chiacchierare. La mancanza di piste  ciclabili, luoghi di svago, porta i ragazzi ad andare per la strada e non sempre ritornano a casa sani e salvi. Vorrei più  spazi verdi, più alberi e più aria pura, ecco cosa vorrei! Le strade poi non sono sicure, perché piene di fossi e pietre; secondo me  dovrebbero essere tenute con più cura. Bisognerebbe piantare alberi ornamentali e costruire fontane fluorescenti, per accogliere in città turisti e stranieri. Spero che accoglierai la mia piccola lettera e la terrai presente anche se non ha nessun valore.                                               I migliori saluti Gammariello Rosita. Classe 1^B       LETTERA AL SINDACO DI CORATO                                       Corato, 21/03/07 Caro sindaco, ti scrivo… per evidenziare i problemi della nostra città,sono Sicolo Simona un’alunna della 1^B della scuola Giovanni XXIII.Nella nostra città ci sono poche aree verdi al contrario delle altre città,dove sono curate e rispettate. In circolazione ci sono molte macchine che inquinano l’ambiente, invece di costruire altri parcheggi, visto che ne abbiamo sin troppi, sarebbe bello avere una città ricca di verde,dove bambini,anziani e ragazzi potrebbero andare a trattenersi invece di fare cose che non dovrebbero,danneggiando l’ambiente. Mi piacerebbe rendere non solo la città accogliente e presentabile ma anche la periferia. Bisognerebbe rispettare di più l’ambiente senza buttare carte per terra invece che negli appositi cestini. Per quanto riguarda i cani,bisognerebbe imporre ai padroni di non far lasciare i bisogni per strada, mentre ai cani randagi bisognerebbe dare un’assistenza adeguata, facendoli alloggiare negli appositi canili comunali.                                                Grazie per la tua attenzione Sicolo Simona Classe 1^B 

Festa dell’albero 2006: cronaca di una giornata

Festa dell’albero 2006: cronaca di una giornata

Il tre dicembre si è svolta una manifestazione per promuovere nuovi stili di vita  

«Gli alberi sono liriche che la terra scrive sul cielo. Noi li abbattiamo e li trasformiamo in carta per potervi registrare, invece, la nostra vuotaggine.»   (Kahlil Gibran)   L'ambiente urbano è ormai quello in cui vive la maggior parte della popolazione. Dallo stato di salute di questo habitat dipende la qualità della vita, delle relazioni umane, dello sviluppo individuale e sociale. Purtroppo, la condizione delle nostre città è sotto gli occhi di tutti.   Non vogliamo, qui, entrare nel merito delle cause che hanno portato ad un tale degrado, ma siamo certi che se tante cose vengono trascurate non è solo per cattiva volontà di chi amministra “la cosa pubblica”, ma anche per una mancata presa di coscienza delle problematiche ambientali frutto, il più delle volte, di una carente informazione che induce il cittadino a minimizzare problemi che sono, invece, di estrema importanza.   Per promuovere e favorire nuovi stili di vita più compatibili domenica 3 dicembre in piazza Cesare Battisti è stata promossa dalla  Legambiente, circolo di Corato la “Festa dell’albero 2006”. La mattinata, favorita da una piacevole giornata, ha incoraggiato l’incontro e la partecipazione dei cittadini alla manifestazione.   Sono stati distribuiti tre tipologie di essenze arboree: 1. Il corbezzolo, detto in dialetto u’imbriachiedde, (una delle piante più tipiche delle regioni mediterranee); 2. Il cinnamomum canphora (che appartiene alla famiglia delle lauracee); 3. Il brachychitom populneus (un albero ornamentale che viene da lontano, ma che cresce bene anche in Puglia).    Una piccola pianta un giorno sarà un albero: un gesto piccolo, ma concreto per riqualificare aree urbane degradate, abbellire le aree verdi dei nostri quartieri, dei nostri giardini e dei nostri campi, restituire un po’ di ossigeno all’aria che respiriamo.   Per l’occasione, il circolo cittadino di Legambiente ha auto-prodotto un opuscolo estremamente divulgativo sulle caratteristiche fondamentali delle essenze, con piste didattiche, a disposizione dei cittadini. Gli alberi catturando CO2 sono un vero e proprio polmone verde per la Terra, e in più difendono il suolo dai dissesti, regolano il ciclo dell’acqua, abbelliscono, possono portare frutti ed essenze.   Come è noto, però, il nostro Paese è in drammatico ritardo: a fronte di un impegno a ridurre del 6,5 % le emissione di CO2 entro il 2008-2012, le abbiamo invece aumentate del 13 %.  Dopo l’entrata in vigore in Italia del Protocollo di Kyoto, non c'è molto da commemorare, perché se lo scopo per l'Italia è una riduzione dei gas serra del 6,5%, rispetto ai livelli del 1990 tra il 2008 e il 2012, nel 2004 le emissioni hanno registrato un aumento del 13%.   Si pensa che la "Festa dell'Albero", sebbene derivi da più di un secolo fa, mantenga il valore delle sue intenzioni, oggi sempre più reali, per forgiare una coscienza ambientalista sia nella società che nelle generazioni future. Questo momento  rappresenta l'unica occasione per molti cittadini e giovani studenti di compiere un'azione concreta per la difesa, l'incremento e la valorizzazione della funzione essenziale del patrimonio arboreo e boschivo nazionale per la collettività.   Da anni Legambiente, propone la Festa dell'Albero per celebrare la giornata internazionale dell'infanzia con l'obiettivo di sottolineare l'impegno sottoscritto dai Paesi firmatari della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza nei confronti dei bambini di tutto il mondo. La presenza degli alberi diventa così fondamentale per combattere anche l’effetto serra, una delle maggiori minacce per la vita del pianeta. Questo fenomeno è proprio causato dall’eccessiva presenza nell’atmosfera di anidride carbonica che arresta i raggi solari – una volta giunti al suolo – impedendo al calore di tornare nel cielo in giusta quantità.   Gli alberi sviluppano una importante azione preventiva di protezione del suolo, dall’erosione naturale causata dall’acqua piovana. Con il loro vasto sistema di radici che affondano nel terreno, arrestano il suolo e lo proteggono compattandolo. In un bosco, l’erosione è ben 16 volte inferiore rispetto a quella che colpisce un nudo terreno. Ci sono stati cittadini che hanno acquistato più essenze come idea regalo natalizia per amici e parenti. La popolazione ha reagito positivamente alla manifestazione ed ha acquistato le varie piante.   Il valore della festa si rinnova continuamente per prevenire l’effetto serra. Impegna i cittadini e le associazioni ambientaliste ad avere comportamenti più sostenibili nel promuovere e nel diffondere una cultura dell’albero.  Alcuni scienziati  dicono che la temperatura dell'atmosfera crescerà di 4 o 5°C nei prossimi 50 anni. Quindi, si disfarebbero grandi masse di ghiaccio in Antartide e in Groenlandia, tanto da far salire il livello dei mari che nell'ultimo secolo sarebbe cresciuto di 10 centimetri.   La tesi è che l'aumento del CO2 nell'aria, è provocato dall'uso dei combustibili fossili (carbone, petrolio, metano). Se non limitiamo drasticamente queste emissioni - dicono - il processo si accentuerà. Fra un secolo il livello dei mari si sarà innalzato di qualche metro: le città costiere potrebbero andare sott'acqua. Questi punti di vista sono considerati ormai una verità ufficiale, sanciti dal Protocollo firmato a Kyoto nel 1997 dai governi di 150 Paesi.   Questi Paesi, tutti insieme, producono circa il 60% dell'anidride carbonica immessa nell'atmosfera. Il traguardo è diminuire le emissioni di CO2 fino a tornare nel 2012 a un livello del 7% inferiore a quello del 1990. Infatti, per applicarlo dovrebbero adottare misure intese ad aumentare i rendimenti, diminuire i consumi energetici, passare a tecnologie sostenibili, promuovere fonti rinnovabili di energia.   Negli ultimi secoli, la società occidentale ha creato una frattura, a livello mentale, tra sé e la natura, così come tra la materia e lo spirito; insieme a una desacralizzazione della terra e della sua vita naturale, questa ha portato l'intero pianeta sull'orlo di una crisi ecologica irreversibile. Il circolo cittadino di Legambiente, nel piccolo della propria azione e delle proprie attività intende promuovere stili di vita più compatibile, partendo da piccoli gesti quotidiani e l’albero è un minuscolo che gesto che può fare molto.   Giuseppe Faretra     “Quando togliamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa. Sarebbe cosa giusta e ragionevole offrire alla terra semi e germogli, sostituendo così quelli che abbiamo distrutto. Dobbiamo imparare una cosa: non possiamo sempre prendere, senza dare di persona. E dobbiamo dare a nostra madre, la Terra, sempre, tanto quanto le abbiamo tolto”.   (Jimmie C. Begay, indiano Navajo)    

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