Per un Natale più eco





Per un Natale più eco

Legambiente impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale anche nella nostra città, ma molto va fatto per il nuovo anno.

Da molti anni siamo un’associazione aperta al territorio e contribuiamo a creare una vita quotidiana migliore per la nostra città. Questo significa anche promuovere azioni per vivere in modo più sostenibile e stiamo tenendo botta sulla questione della Ferrovia del Nord barese.

 

 

La strategia e le attività di Legambiente sono articolate grazie alle varie campagne che calendarizzano le varie azioni sviluppate nel corso di un anno solare. Questo è un periodo per fare un esame dell’andamento di un anno sotto l’aspetto socioambientale per ripensare su tutto alle azioni e alle attività del nostro circolo, ma soprattutto della nostra città. Abbiamo bisogno di una vera e piena riscoperta di valori essenziali e di un superamento di un pensiero economico- tecnocratico prevalente che, con una base di valori come il denaro, il successo, e il proprio interesse, si riverberano in scelte che sicuramente non danno benefici all’ambiente, ai beni comuni, alle questioni ambientali. Si contrappongono la nostra esperienza di volontariato, realizzata attraverso l’impegno generoso di uomini e donne, anche delle nostre famiglie a cui sottraiamo momenti e offriamo alla nostra comunità cittadina tempo, energie, creatività, proposte a tutte le istituzioni sollevando o tenendo vive le istanze delle nostre comunità. Ci sforziamo di essere incontro, cerchiamo di essere chiamati non a offrire soltanto ‘qualcosa’ o qualche servizio, bensì, più profondamente, a renderci ‘prossimi’ ai bisogni comuni, partecipando loro il nostro affetto e la nostra speranza. Facendo ciò noi stessi ne veniamo arricchiti, anche se non siamo sempre simpatici a tutti. Ad esempio, le principali vertenze che ci stanno impegnando sono due: la situazione della Bari Nord con il disagio dei pendolari e la realizzazione della Piazza Di Vagno in cui siamo, talvolta, supportati. Queste due vertenze praticamente le stiamo affrontando da soli. Sulla situazione di Piazza Di Vagno abbiamo chiesto una valutazione dei reperti, la relazione archeologica che SOLO Legambiente ha richiesto ed insieme con Rete Attiva è stata avanzata la proposta di una conferenza pubblica per presentare i ritrovamenti nella piazza: Legambiente per due anni ha fatto le rimostranze e con la sua azione ha fatto una pressione pubblica e mediatica. Finora sulla piazza tutto tace, ma sicuramente l’inaugurazione della piazza coinciderà con la presentazione dei ritrovamenti dell’area. Infatti, abbiamo ricevuto anche dopo trent’anni di presenza associativa in città il premio le Torri di Corato de Lo Stradone. Tutti possiamo fare qualcosa: i cittadini nel fare una raccolta differenziata appropriata piuttosto che sversarla in modo indiscriminato all’ingresso e nelle strade di campagna, ci chiediamo nel campo della gestione ambientale all’interno dell’ecosistema urbano, ad esempio, che fine ha fatto il Piano Urbano del Traffico, da anni elaborato, ma chissà perché non applicato; il piano del Verde urbano di cui la nostra città avrebbe bisogno per avere un progetto organico della presenza del verde urbano nel rispetto della tipicità delle specie arboree e dei luoghi, ma la Legge il nostro comune chissà se rispetta la normativa sul verde pubblico. La prospettiva dell'economia circolare oggi rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese e per la nostra città, in termini di sviluppo occupazionale ed economico e per la risoluzione di annosi e gravi problemi come quello della gestione dei rifiuti, dell’efficienza energetica e della conseguenza di ingenti spese per le importazioni e della reperibilità delle materie prime. Su questo ambito, da oltre quindici anni chiediamo la realizzazione di un impianto di compostaggio cittadino, chiuderemmo il ciclo dei rifiuti nella nostra città, avendo in house l’azienda come l’ASIPU, che curerebbe una buona parte della chiusura del ciclo dei rifiuti. Se si attivasse un percorso virtuoso, si stima, infatti, che una transizione completa a un'economia circolare in Europa potrebbe generare risparmi di circa 2mila miliardi di euro entro il 2030; un aumento del 7% del PIL dell'UE, con un aumento dell'11% del potere d’acquisto delle famiglie e 3 milioni di nuovi posti di lavoro supplementari. Da queste pratiche anche a livello locale si potrebbe creare un percorso virtuoso. Oggi studi inconfutabili confermano che il riscaldamento climatico è causato dal 50 anni di industrializzazione estesa, prodotta dai combustibili fossili. Inoltre se tutto il globo avesse gli stessi livelli di consumo degli americani, ci sarebbe bisogno di 6 pianeti e non di 1 solo come di fatto abbiamo ( Ecological foot Print, IPCC). Pertanto il nostro sistema di vita consumista, democratico e capitalista, contrariamente a quanto ci viene sbandierato, non è esportabile. Molti si chiedono che cosa fa Legambiente, ma, talvolta, è necessario chiedersi che cosa si può fare per l’ambiente e per la propria città. Auguriamo un 2018 con una maggiore consapevolezza e più impegno da parte di tutti pieno e ricco di un’attiva partecipazione con gli auspici superando varie crisi, riprendiamo ed inforchiamo la bicicletta, che non solo simbolicamente riacquista un ruolo per lo svolgimento delle professioni del XXI secolo, sia per scelte sostenibili che di risparmio economico, ma rappresenta più che metaforicamente un impegno che ciascuno di noi può fare ogni giorno dell’anno. Buon anno a tutti !

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