Puliamo il Mondo 2010

 LA XVII EDIZIONE A CORATO     

Gruppo Casillo e Pastificio Granoro aderiscono a 'Puliamo il mondo' di Legambiente Appuntamento a Corato domenica 26 con la pulizia  della pineta Bracco   Corato (Ba), 23 settembre 2010.

Un’opportunità per rendere più pulita Corato e, soprattutto, un modo per lanciare concretamente un messaggio a favore della salvaguardia e della tutela dell’ambiente. Per la prima volta il Gruppo Casillo e il Pastificio Granoro aderiscono a ‘Puliamo il Mondo’, l’appuntamento annuale organizzato da Legambiente che mira a recuperare numerosi luoghi al degrado e, al tempo stesso, promuovere il corretto smaltimento dei rifiuti e l'attenzione al territorio. La giornata di pulizia si svolgerà domenica mattina a Corato presso la pineta Bracco a partire dalle 9,30 dove sarà distribuito il kit di Legambiente composto da sacchi, guanti, rastrelli e cappellini per l’attività di raccolta, realizzata con il sostegno dell’ASIPU Corato. L’attività di raccolta vedrà la partecipazione dei dipendenti delle due aziende coratine e dei ragazzi del movimento giovanile della Scuola Basket di Corato, ma è aperta a tutti i cittadini che vorranno dare il proprio contributo manuale alla pulizia della zona. A conclusione delle attività di pulizia sarà distribuito a tutti i partecipanti un pacco di pasta offerto dal Pastificio Granoro. Puliamo il Mondo (www.puliamoilmondo.it), edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, è promossa in Italia da Legambiente e patrocinata quest’anno dai ministeri dell'Ambiente e della  Pubblica istruzione.  L’evento, giunto alla diciassettesima edizione, è previsto dal 24 al 26 settembre e coinvolgerà oltre 1.500 comuni  e più di 3.500 siti da pulire in tutta Italia.         Ufficio stampa SEC Mediterranea Srl  Via N. De Giosa, 55 - 70121 BariTel. 080/5289670 - Fax 080/5727439 -       Lucia Giannoccaro – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. -  Cell. 347/0025613 Gianluigi Conese – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. -  Cell.  335/7846403             Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA o effettuare il versamento sul CCP (conto corrente postale) n° 944 445 93, intestato a: SMA Solidale Onlus, Via Romana di Quarto, 179 - 16148 Genova indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Per info :   www.missioni-africane.org  o www.legambientecorato.it    

Acqua di rubinetto? Si, grazie!

                                                  

Acqua di rubinetto?         Sì grazie!      

Acqua di rubinetto? Si, grazie!  

Legambiente Corato presenta la campagna nazionale per la promozione dell’acqua di rubinetto   Domenica 21 marzo, ore 10,00 Via Duomo - Bari    Acqua di rubinetto? Si, grazie! 

È la nuova campagna nazionale di Legambiente per promuovere l’acqua di casa, fornire informazioni  pratiche ai cittadini, sfatare luoghi comuni sull’acqua del rubinetto che è economica, sicura e meno inquinante, e per ribadire come l’acqua sia un bene comune che non può essere privatizzato. L’appuntamento e per Domenica 21 marzo p.v., in Via duomo dove sarà allestito uno stand per la degustazione dell’acqua. Verranno inoltre elencati i Bar che hanno aderito ad Imbrocchiamola una delle azioni previste dalla campagna.   Per informazioni ed adesioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.     Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA o effettuare il versamento sul CCP (conto corrente postale) n° 944 445 93, intestato a: SMA Solidale Onlus, Via Romana di Quarto, 179 - 16148 Genova indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Per info :   www.missioni-africane.org  o www.legambientecorato.it  

La Campagna dedicata all’utilizzo dell’acqua pubblica

 

 Acqua di rubinetto? Si grazie  

La Campagna dedicata all’utilizzo dell’acqua pubblica

  IMBROCCHIAMOLA: per invitare i pubblici esercizi a servire acqua di rubinetto.   Acqua di rubinetto? Si grazie. Si chiama così la nuova campagna di Legambiente che, in occasione della giornata mondiale dell’acqua in programma il prossimo 22 marzo, sarà realizzata in tutta Italia dai Circoli territoriali dell’associazione ambientalista per ricordare un messaggio semplice, quasi scontato, ma dall’alta valenza culturale ed ambientale, qual è quello di bere acqua di rubinetto e non quella in bottiglia. Solo alcuni dati. L’Italia ha un consumo record di acque minerali imbottigliate, le ultime stime parlano di 196 litri annui consumati in media da ogni cittadino, con il 33% dei cittadini non si fida di bere l’acqua di rubinetto. Percentuale maggiore nel Sud, dove si supera il 45%, e minore al centro e al nord dove si ferma al 30%. Questi i dati riportati nell’Annuario degli indicatori ambientali di Istat del 2007 che evidenziano come siano molti cittadini che non si fidano a bere l’acqua del rubinetto di casa, ma sono propensi ad acquistarla al supermercato, ritenendola erroneamente più buona e soprattutto più sicura. Ignorano infatti, che l’acqua pubblica cioè quella che esce dai nostri rubinetti di casa, riceve mediamente ogni anno oltre 250.000 controlli a cui si aggiungono quelli delle autorità sanitarie, mentre, per le acque in bottiglia le aziende sono tenute a comunicare i dati delle analisi ogni 5 anni (questo non esclude ce vengano fatti controlli, ma certamente i risultati si conoscono solo ogni 5 anni). Nemmeno la grande differenza di costo riesce a cambiare questa abitudine. Secondo le stime dell’Eurispes pubblicate nel Rapporto Italia 2008 se un litro di acqua del rubinetto lo paghiamo in media appena 0,5 millesimi di euro al litro, una bottiglia di acqua costa circa 1.000 volte di più. Del resto le aziende che imbottigliano l’acqua, pagano alle regioni dai canoni di concessione molto bassi, se non addirittura nulli, e che spesso non tengono conto neanche dei reali volumi di acqua prelevati o imbottigliati, ma sono calcolati in base agli ettari di terra concessi per questo utilizzo. Sono solo otto, infatti, le regioni italiane che prevedono un canone in base alla quantità di acqua imbottigliata: si va dai 3 euro ogni mille litri prelevati in Veneto ai 5 centesimi ogni mille litri della Campania.  In 8 Regioni, tra cui la Puglia, in attesa della definizione del canone sui volumi emunti, si paga solo in funzione degli ettari dati in concessione alle aziende. Il costo assolutamente ridicolo fissato dalla L.R. 28.05.1975 n. 44, era di 1,033 euro per ettaro, che è stato portato, dalle modifiche apportate lo scorso anno dalla Giunta Vendola, a 30 euro per ogni ettaro compreso nel permesso di ricerca, ed a 50 euro per ogni ettaro destinato alla coltivazione o all’imbottigliamento. Oltre, quindi, al disvalore che nella nostra società sta assumendo la risorsa acqua ormai in mano a potenti multinazionali, si aggiunge il recente tentativo di privatizzare del tutto l’acqua pubblica riconducendola nell’ambito dei beni di consumo, espropriando di fatto tutti i cittadini di un bene che da sempre appartiene alla di proprietà di ciascuno di noi. Per rilanciare questi temi il circolo di Corato organizza Imbrocchiamola che costituisce una delle azioni della più generale campagna Acqua di Rubinetto? Si grazie. Con Questa iniziativa intendiamo promuovere tra i pubblici esercizi ed i cittadini l’uso dell’acqua del rubinetto, perché è buona, controllata nel corso in tutte le fasi di distribuzione e ad impatto zero, perché viene portata comodamente nelle nostre case senza alcun trasporto. Imbrocchiamola è un’iniziativa di Altraeconomia a cui ha aderito Legambiente e che in Puglia a ricevuto la partenership dell’Acquedotto Pugliese e della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) della Provincia di Bari. Il circolo invita tutti i pubblici esercizi che servono acqua di rubinetto ai propri clienti (anche filtrata) ad aderire alla campagna compilando il seguente modulo di adesione che dovrà essere inviato all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o consegnato direttamente presso la sede del circolo in Via Santorno, 11 (nei pressi di via XXIV Maggio) tutti i martedì e venerdì a partire dalle ore 20,30 alle ore 21,30. A tutti i pubblici esercizi che aderiranno verrà consegnata una vetrofania che andrà esposta all’ingresso del locale e saranno segnalati gratuitamente sui siti internet www.legambientecorato.it, www.legambientepuglia.it , www.aqp.it e www.imbrocchiamola.org.     Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA o effettuare il versamento sul CCP (conto corrente postale) n° 944 445 93, intestato a: SMA Solidale Onlus, Via Romana di Quarto, 179 - 16148 Genova indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Per info :   www.missioni-africane.org  o www.legambientecorato.it           Scheda di Adsesione a     IMBROCCHIAMOLA       COMPILARE IL MODULO IN STAMPATELLO   Da inviare entro il 15 marzo 2010       Pubblico Esercizio _____________________________________________________________      Indirizzo_________________________________________________________ N°________   CAP___________ Città_________________________________________Prov­­­­­­____________   Tel______________________________________Fax________________________________   Serve:         sempre e solo acqua di rubinetto           acqua di rubinetto solo su esplicita richiesta del cliente   Da consegnare via  e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o direttamente presso la sede del Circolo Legambiente di Corato, Via Santorno n.11 (nei pressi di Via XXIV Maggio)  

Copehagen:la strada verso il clima

Copehagen:la strada verso il clima        

Copenaghen è la sede in cui dal 7 e sino al 18 Dicembre la comunità internazionale, con 103 capi di Stato, sarà chiamata a stilare un nuovo accordo sul clima continuando nel percorso di lotta ai cambiamenti climatici già avviato dal 2005 con il Protocollo di Kyoto.

L’impegno maggiore viene chiesto ai paesi industrializzati  (come l’Italia, il Giappone, gli Stati Uniti) che continuano ad essere i maggiori responsabili delle emissioni di gas ad effetto serra; sugli Stati Uniti grava poi la responsabilità storica di non aver siglato il Protocollo di Kyoto, ma il presedente Obama ha già garantito il suo impegno ed il suo indispensabile contributo a questa battaglia. E’ infatti necessaria una condivisione di responsabilità rispetto a questo grande tema globale. La principale causa dell’effetto serra è rappresentata dalle emissioni di gas come l’anidride carbonica (CO2) che derivano prevalentemente dall’utilizzo di combustibili fossili; questi gas schermano la terra formando una pellicola che intrappola il calore emesso provocando un aumento della temperatura terrestre causa di fenomeni come scioglimento dei ghiacci, aumento del livello del mare, inondazioni, temporali violenti, desertificazione, estremizzazione dei climi stagionali. E’ evidente come sia cruciale l’individuazione di una chiara ed efficiente strategia mondiale, sottoscritta da TUTTI gli Stati, senza che siano concessi slittamenti, in una reale unità di intenti che si concili anche ai bisogni dei paesi emergenti ai quali bisogna risparmiare la trappola di un sistema energetico basato su fonti esauribili.  Il problema sta proprio in questo, nel nostro sistema energetico ancora largamente legato all’uso di combustibili fossili, come petrolio e carbone che, per quanto ci si voglia illudere del contrario, sono fonti destinate ad estinguersi. L’unico modo per raggiungere gli inevitabili e necessari obiettivi è quello di investire in efficienza energetica e fonti rinnovabili, anziché puntare su di una fonte vecchia, obsoleta e pericolosa come il nucleare, come invece scelleratamente tenta di fare l’attuale Governo. La procedura per l’approvazione degli impianti può infatti arrivare ad escludere comuni e regioni dalle decisioni. In sostanza, il governo può decidere dove collocare le nuove centrali senza alcun accordo con l’amministrazione regionale, ma la Puglia, con la voce del governatore Nichi Vendola, ha preannunciato un rifiuto «non negoziabile» a questo progetto governativo e come molte altre regioni ha deciso di impugnare, di fronte alla Corte Costituzionale,la discussa Legge 99 che contiene la delega al governo sulla ripartenza dell’energia atomica in Italia. Molteplici sono le ragioni per bandire il nucleare da qualsiasi dibattito anche climatico, in quanto si tratta di un sistema energetico obsoleto, insicuro, inquinante e costoso.     Da un punto di vista delle emissioni di CO2, il contributo delle centrali atomiche rispetto agli obiettivi di riduzione sarebbe tardivo e inutile; considerando che potrebbero entrare in funzione in non meno di 10-15 anni, non garantiranno il rispetto dei precedenti accordi internazionali sui cambiamenti climatici e l’Italia incorrerebbe in sanzioni come quelle oramai inevitabili del Protocollo di Kyoto. Gli enormi investimenti necessari al rilancio di questo sistema rischiano di sottrarre risorse finanziare e tempo alle vere soluzioni: le fonti rinnovabili, quelle inesauribili e pulite come il sole, il vento, il geotermico. Lo sviluppo di un settore innovativo come quello del fotovoltaico o del solare termico si tradurrebbe in un vantaggio per tutti in termini di minori consumi energetici, minori importazioni, bollette più basse, crescita occupazionale e aria più pulita. La chiave della svolta sta nell’adottare tempestivamente uno sviluppo sostenibile, che tenga conto cioè della limitatezza delle risorse e che soddisfi quindi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di perdurare nello sviluppo; un obiettivo che garantirà l’equilibrio degli ecosistemi ed un’equa distribuzione globale delle risorse.  Parole di esortazione a riguardo sono arrivate anche da Papa Benedetto XVI che ha sottolineato il collegamento inscindibile tra il rispetto per la natura e la necessità di uno sviluppo solidale, affinché da Copenaghen possa venire un messaggio di speranza per il futuro, capace di creare finalmente opportunità per oltre 2 miliardi di persone condannate alla povertà da un sistema energetico ingiusto e senza possibilità di miglioramento. Un cambiamento di prospettiva globale non può certo esimere noi, singoli cittadini, da comportamenti virtuosi, giusti e sostenibili. Ognuno infatti, ha la possibilità di unirsi alla marcia virtuale per contrastare i mutamenti climatici, rendere più desiderabile la propria città, il proprio quartiere, la propria casa. Azioni concrete, scelte di consumo consapevole, raccolta differenziata, mobilità sostenibile e soprattutto niente sprechi, per un nuovo stile di vita.  Infine, vi ricordiamo che dal 25 settembre l’umanità è in debito ecologico, il che significa che dal primo gennaio ad ora abbiamo già consumato tutte le risorse che la Terra può rigenerare in un intero anno con un irreparabile compromissione delle risorse che servirebbero alle prossime generazioni; facendo un po’ di calcoli è come se finissimo lo stipendio il 22 del mese. Insomma il nostro pianeta ci sta implorando di fare qualcosa, ora e subito… lo dobbiamo soprattutto ai nostri figli, i quali abiteranno il pianeta che noi lasceremo loro.  Un antico detto degli Indiani d’America recita: “Non abbiamo ricevuto la terra in dono dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli, e dobbiamo restituirgliela”. Per questo  “Fermiamo la febbre del pianeta”.   Per informazioni ed approfondimenti: www.legambiente.eu – www.stopthefever.org – www.viviconstile.org  Consulta anche:   http://www.legambientecorato.it/index.php/notizie/450-verso-copenaghen-    http://www.legambientecorato.it/index.php/notizie/451-100-piazze-per-il-clima   Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di  pozzi in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest). Puoi sostenere l'iniziativa attraverso bonifico bancario sul conto di SMA SOLIDALE ONLUS, Cod. IBAN: IT57 A061 7501 4170 0000 1838 280, presso la Banca CARIGE Agenzia 117, via Timavo 92/R GENOVA o effettuare il versamento sul CCP (conto corrente postale) n° 944 445 93, intestato a: SMA Solidale Onlus, Via Romana di Quarto, 179 - 16148 Genova indicando nella causale "per progetto Pozzi in Niger, cod S010". Per inf  www.missioni-africane.org  o www.legambientecorato.it  

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