La noncuranza in città





La noncuranza in città

Ci sono aree della nostra città che necessitano di buona educazione dei cittadini e di più cura.

Il Direttivo del Circolo cittadino di Legambiente, dopo aver promosso diverse iniziative per la tutela, la salvaguardia e la promozione del paesaggio urbano con la campagna “Puliamo il mondo” e “Festa dell’albero”,

 

 

osservando sempre affinché i vertici dell’amministrazione locale, si preoccupino della cura degli spazi pubblici, intende segnalare diverse situazioni di incuria al fine di sollecitare un pronto intervento da parte delle Autorità competenti. In particolare, si segnalano nel centro cittadino numerose zone lasciate all’incuria e alla sporcizia, dove abbondano nella fattispecie deiezioni canine che alcuni proprietari incivili di animali domestici non provvedono a raccogliere in modo opportuno. La raccolta delle deiezioni canine non sarebbe solo dovuta ad evidenti ragioni di igiene e senso civico, ma è anche un obbligo di legge: “E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse” -Ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013.

Forse per qualcuno potrebbe sembrare quasi ilare il fenomeno, spesso le deiezioni sono state trovate ben racchiuse in sacchetti di plastica abbandonati nelle piazze, quando sarebbe bastato, solo un piccolo sforzo ulteriore, per gettarle all'interno degli appositi cestini già presenti in diverse aree della città. Purtroppo, qui a Corato, il fenomeno si verifica soprattutto in alcuni luoghi trascurati e spesso dimessi dalla pulizia urbana, tra i quali si segnalano principalmente in: Piazza Indipendenza, Piazza Parini, Piazzetta di Viale Diaz, Piazzetta Buonarroti e parcheggio sito in via San Vito. La posizione del Circolo, pertanto, non intende soffermarsi solamente sul gravoso problema dello smaltimento delle deiezioni canine, espressa nella piena responsabilità del singolo, ma anche sulla cura del verde presente nei suddetti spazi indicati, molto spesso incolto, non solo non ripulito o con aree apposite dedicate. Vista l’importanza dell’argomento, che si è manifestata in tutta la sua gravità in occasione delle recenti giornate di forte vento, o con l’alternarsi delle situazioni climatiche viste le periodiche escursioni termiche.

Il Circolo si è posto come finalità l’azione informativa da indirizzare presso i rappresentanti istituzionali e gli enti preposti, al fine di auspicare una rapida risoluzione della problematica, mentre l'associazione da parte sua continuerà l'opera di divulgazione e diffusione delle buone pratiche presso i cittadini di buona educazione e di rispetto degli spazi pubblici.

“Il problema culturale legato a questi atteggiamenti è ancora grave- ha dichiarato la presidente del Circolo Legambiente Nadia Saltarelli- Dobbiamo riuscire a far capire ai nostri concittadini che i luoghi pubblici non sono luoghi neutri, da poter sfruttare a piacimento perché sicuri che subito dopo interverrà qualcuno a ripulire la nostra sporcizia. Sarebbe come buttare un fazzoletto sporco sul pavimento di casa, perché qualcuno prima o poi spazzerà- ha rimarcato la presidente- Una pazzia! Dobbiamo abbattere metaforicamente le mura delle nostre abitazioni e pensare a tutti i luoghi- ha concluso la presidente- come ad una propagazione della nostra casa, da curare con la stessa attenzione e diligenza. “

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