Indicazioni sull'elettrosmog

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La LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI – di cui il Prof. Schittulli è presidente - ha pubblicato nel 2004 uno studio sul rischio cancerogeno connesso con gli elettrodotti dal titolo CAMPI ELETTRICI E MAGNETICI STATICI E A FREQUENZE ESTREMAMENTE BASSE (ELF).

RISCHIO CANCEROGENO, messo a disposizione del pubblico nel sito internet http://www.legatumori.it/images/uploads/campimagnetici.pdf   Il Prof. Schittulli  ha scritto la presentazione a questo volume e raccomanda alla lettura soprattutto il capitolo sulle valutazioni, suggerimenti pratici, e raccomandazioni.   Dalla presentazione del Prof. Schittulli sunteggiamo le seguenti dichiarazioni, che confermano la posizione assunta dai Comitati contro l’inquinamento elettromagnetico e che potrebbero essere di stimolo alla discussione:   a)       Il prof. Schittulli ammette che - nonostante tutti gli studi finora condotti – rimane un certo grado d’incertezza scientifica e un alto grado di apprensione fra i cittadini.   b)       Sulla base degli studi epidemiologici relativi alla leucemia infantile, avviati nel 1996 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i campi magnetici sono stati classificati come “possibilmente cancerogeni per l’uomo”. “Possibile cancerogeno per l’uomo” secondo la IARC (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro) significa che l’agente in esame ha mostrato una limitata evidenza di cancerogenicità per l’uomo.   c)       Il prof. Schittulli ammette che esistono normative internazionali, nazionali e regionali che hanno lo scopo di limitare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Egli afferma che la “Terza Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute”, nel 1999, l’Organizzaione Mondiale della Sanità è stata incoraggiata a considerare “la necessità di applicare rigorosamente il principio di precauzione nella valutazione dei rischi e di adottare maggiori iniziative e un approccio più preventivo nei confonti di potenziali danni alla salute”.   LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI: http://www.legatumori.it/images/uploads/campimagnetici.pdf VALUTAZIONI, SUGGERIMENTI PRATICI E RACCOMANDAZIONI (pag. 119-125)   1.      L’insieme degli studi disponibili indica che le evidenze di cancerogenicità per l’uomo sono limitate e concernono la leucemia infantile…(pag. 119). 2.      Sulla base degli studi epidemiologici il campo magnetico  a frequenze estremamente basse (ELF) -  e cioè quello creato dagli elettrodotti -, è  stato classificato come “possibile cancerogeno per l’uomo”…La Commissione della Lega per la lotta contro i tumori “condivide, allo stato attuale delle conoscenze, questa valutazione”. (pag. 119). 3.      Seguendo quanto suggerito dalla IARC (Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro) “sembra ragionevole concentrare gli interventi preventivi a carattere cautelativo relativamente ai soggetti maggiormente esposti, indicativamente a livelli superiori a 0,5 Microtesla.” E cioè laddove il livello di esposizione supera lo 0,5 Microtesla si deve applicare il principio di precauzione soprattutto nei riguardi di soggetti maggiormente esposti. 4.      Anche la legge italiana riconosce il principio di precauzione che, secondo questo studio, è alla base della legge 36/01. 5.      È opportuno prendere in considerazione interventi o stili di vita volti a minimizzare i livelli di esposizione a campi elettrici e magnetici… e richiedere l’eliminazione delle esposizioni indebite e la riduzione anche di quelle ritenute necessarie. 6.      Per la riduzione dei campi prodotti da un elettrodotto vengono suggerite come soluzioni tecniche l’aumento dell’altezza dei sostegni, la riduzione della distanza fra i vari conduttori, e soprattutto l’impiego di linee in cavo isolato, sia aeree che interrate. 7.      “Si auspica che le nuove installazioni elettriche siano realizzate in modo tale da minimizzare i livelli d’induzione magnetica prodotti nell’ambiente di vita e di lavoro.” (pag. 124) 8.      “Si suggerisce di evitare in futuro di costruire elettrodotti che attraversino insediamenti urbani e nuove abitazioni in stretta vicinanza di linee elettriche ad alta e media tensione”. (pag. 124)     Comitati per la lotta contro l’elettomagnetismo Via E. Mattei 1