Nasce a Corato il comitato civico Acqua bene comune

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Nasce a Corato  il comitato civico Acqua bene comune      

Giovedì 22 settembre ore 19:00 Presso la Biblioteca Comunale si terrà il primo incontro pubblico per discutere di Acqua pubblica e lanciare la campagna referendaria che partirà domenica 25 in via Duomo dalle 18:00 alle 22:00       Cittadini e realtà sociali sono invitati a partecipare      

Anche a Corato, come in diverse parti d’Italia, è nato il comitato civico “Acqua bene comune” per difendere la risorsa acqua dalla mercificazione la risorsa  naturale più  preziosa che abbiamo. Questo è il punto di unione di quell’universo di comitati territoriali, associazioni, realtà sociali e culturali che in tutta Italia stanno sensibilizzando i cittadini a porre attenzione su questo tema e sul pericolo di una completa privatizzazione dell’acqua che avrebbe con effetti devastanti sulla vita quotidiana di ognuno di noi. A livello nazionale il comitato “Acqua bene comune” ha deciso di promuovere 3 quesiti referendari, depositati presso la Corte di Cassazione di Roma mercoledì 31 marzo 2010. I tre quesiti vogliono abrogare la insensata legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme introdotte, da altri governi in passato, che convergono nella stessa direzione: stabilire che l’acqua è una merce come tutte le altre e la sua gestione deve essere orientata a produrre solo profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000. Tale articolo disciplina il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico per i quali il servizio idrico è strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, di servizio e di interesse generale e privo di profitti.   In questo modo,verrebbero poste le basi giuridiche per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare proposta sempre dallo stesso comitato, aprendo sui territori il dibattito e il confronto su un nuovo modello di servizio pubblico, che può divenire concreto ed operativo, solo se costruito sulla democrazia e sulla partecipazione attiva di cittadini e comunità locali.   L’acqua è un bene comune, il suo utilizzo deve rispondere a criteri di utilità pubblica, per questo è utile condividere tutti insieme questo percorso e per questo motivo tutti i cittadini, le istituzioni, le associazioni, i gruppi e i partiti sono invitati all'assemblea pubblica che si terrà giovedì 22 aprile 2010 presso la biblioteca comunale alle ore 19.00. E' previsto l'intervento di Federico Cuscito del comitato provinciale "Acqua bene comune". Nella circostanza verranno presentate le ragioni che hanno portato all'avvio della campagna referendaria e le prime azioni programmate dal comitato referendario.   Infatti, a cominciare da domenica 25 Aprile sarà predisposto un banchetto in via Duomo per dare il via alla raccolta firme: per tutti i cittadini sarà possibile firmare a sostegno dei quesiti referendari dalle ore 18.00 alle 22.00. Ulteriori azioni ed attività saranno periodicamente comunicate per favorire la sensibilizzazione e la partecipazione dei cittadini che hanno a cuore l’idea che l'acqua sia un bene di tutti ed alla portata di tutti.       Sin’ora hanno aderito:   ACLI, ARCI, CHARITAS, CGIL, CORATO ANTIFASCISTA, GIOVANI COMUNISTI, GIOVANI DEMOCRATICI, LEGAMBIENTE, PD, PRC, SEL.