Legambiente Corato per il NO al Referendum sulla Giustizia: una difesa dell’equilibrio costituzionale

Legambiente Corato per il NO al Referendum sulla Giustizia: una difesa dell’equilibrio costituzionale

“Difesa dell’indipendenza del Pubblico Ministero e contrasto alle ecomafie: Legambiente Corato respinge una revisione costituzionale che non garantisce efficienza ma fragilizza lo Stato di diritto.”

Il circolo Legambiente “Angelo Vassallo” di Corato formalizza la propria adesione al Comitato per il No in merito alla riforma costituzionale sull’ordinamento giurisdizionale. Tale scelta rifugge da logiche di parte per attestarsi su una difesa rigorosa dei principi di indipendenza e autonomia della magistratura, intesi quali pilastri imprescindibili dello Stato di diritto e presidi necessari alla tutela dei diritti collettivi.

La revisione in oggetto, attraverso la separazione delle carriere, lo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, rischia di produrre un isolamento del Pubblico Ministero dalla cultura della giurisdizione. Tale scenario favorirebbe una deriva verso il controllo indiretto del potere esecutivo sull'azione penale, compromettendo l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Una magistratura inquirente indebolita o soggetta a priorità dettate dall'indirizzo politico pregiudicherebbe l’efficacia nel contrasto ai crimini complessi, specialmente in ambito ambientale, dove la continuità tra funzione requirente e rigore del giudizio è garanzia di legalità.

Per Legambiente, la giustizia rappresenta il presupposto della transizione ecologica. Il contrasto alle ecomafie richiede inquirenti dotati di un’autonomia incrollabile, senza la quale riforme storiche come l'introduzione dei delitti ambientali nel Codice Penale (Legge 68/2015) rischierebbero di restare inattuate. La proposta referendaria non agisce sulle criticità strutturali che rallentano l'attività dei tribunali: la cronica carenza di personale amministrativo, i vuoti d'organico dei magistrati e la necessità di un coordinamento più stringente con le agenzie tecniche territoriali.

«Questa riforma non attiene all’efficienza dei procedimenti, ma incide sull’equilibrio tra i poteri dello Stato», dichiara Giuseppe Faretra, presidente di Legambiente Corato. «Intervenire sull'assetto ordinamentale senza potenziare, gli strumenti inquirenti e investigativi significa ignorare le reali esigenze di giustizia dei cittadini. L’autonomia della magistratura è l’unica sentinella a difesa del territorio; difendere l’indipendenza del Pubblico Ministero significa garantire che l’azione penale contro chi inquina e devasta le risorse naturali resti imparziale, costante e slegata da scelte politiche mutevoli».

Alla luce di tali considerazioni, Legambiente circolo Angelo Vassallo Corato, invita la cittadinanza a una partecipazione consapevole, fondata sulla salvaguardia dei valori costituzionali. La tutela del diritto alla salute e di un ambiente sano, per le future generazioni richiede un sistema giudiziario equo, tempestivo e, sopra ogni cosa, libero da condizionamenti.

 

Informazioni aggiuntive