Lo sviluppo sostenibile e dei beni culturali





Lo sviluppo sostenibile e dei beni culturali

Continua il contributo di Legambiente nel dialogo democratico, civile ed ambientale per lo sviluppo sostenibile della città.

Il ruolo della città nel proteggere l’ambiente e i suoi abitanti è fondamentale, essendo questa il luogo dello stare insieme e dove in prima battuta la società viene chiamata ad organizzarsi. È per questo che il circolo “Angelo Vassallo” di Corato ha deciso di dare il proprio contributo al dibattito politico in funzione delle prossime amministrative, offrendo ai candidati sindaci una lista di priorità su cui ragionare.

 

I temi proposti questa settimana sono: il verde pubblico e la riqualificazione degli spazi; la salvaguardia del patrimonio storico; l’illuminazione pubblica e l’efficientamento energetico. Legambiente ritiene che l’amministrazione comunale debba prendersi carico della necessità di ripensare l’urbanistica, utilizzando il verde come connettivo tra le parti della città e della società. Ampliare le zone di verde pubblico, in particolare i parchi, può fornire allo stesso tempo un luogo di aggregazione per grandi e piccoli; introdurre la bellezza del verde anche in quelle parti della città che a lungo sono state abbandonate e trascurate vorrebbe dire migliorare la qualità della vita degli abitanti, e sottrarre quei quartieri alle cattive pratiche, come ad esempio l’abbandono dei rifiuti. Proprio lo scorso settembre, il circolo “Angelo Vassallo” ha organizzato una giornata di Puliamo il Mondo in via Cassia, dove i cittadini del quartiere hanno aiutato i volontari a ripulire una vera e propria discarica a cielo aperto, che l’intervento del Comune potrebbe riqualificare, trasformandolo ad esempio in uno spazio verde ad uso dei residenti. Questo tipo di intervento contribuirebbe a trasformare Corato in uno spazio sociale, dove la cura del bene pubblico si lega a momenti di condivisione. Un’ulteriore elemento urbanistico che può e deve essere rivisto per rendere Corato una città sostenibile è l’illuminazione pubblica. Il dispendio energetico causa danni ambientali non indifferenti per via dell’inquinamento causato dalla produzione dell’energia, e pesa economicamente sulle finanze locali. Pertanto quale miglior punto di partenza per migliorare l’efficienza energetica, se non gli uffici e gli edifici pubblici? In secondo luogo, la sicurezza dei cittadini richiede che sempre più le strade siano illuminate in maniera efficace, e allo stesso tempo le ragioni dell’ambiente e della biologia ci dicono che l’inquinamento luminoso notturno può essere molto dannoso per quegli animali la cui esistenza dipende fortemente dall’alternanza di luce e buio; si pensi, ad esempio, agli stormi che puntano verso le nostre città pensando di seguire il sole. Oggi esistono diverse tecnologie che permettono di mitigare questo problema, come ad esempio l’uso di lampade coniche che dirigono il getto di luce verso il basso, limitandone la dispersione. D’altronde proprio di questi giorni è la conferma di un sostanzioso finanziamento destinato a interventi in quest’ambito, che richiederà da parte del nostro Comune importanti capacità tecniche per essere messo a frutto. Un’altra dimensione del nostro territorio che può e deve essere valorizzata è quella culturale, in particolare tramite la salvaguardia del patrimonio storico. Legambiente si è interessata nell’ultimo anno anche dei Titoli, strutture architettoniche utilizzate in passato per segnalare ai pastori impegnati nella transumanza il limite entro in quale potersi avvicinare alla città. Oggi queste strutture sono abbandonate e non segnalate, e ancora non sono state inserite nel circuito culturale del nostro paese. Poco migliore è la situazione di altre testimonianze a noi vicine, dentro e fuori della città. Corato, inoltre, è uno dei comuni del parco dell’Alta Murgia, realtà ricca di testimonianze del passato e di biodiversità. E’ un vantaggio inestimabile che dovrebbe ispirare alla città un ruolo più propositivo, di concerto con gli altri attori coinvolti, per lo sviluppo di un turismo econostenibile.

 

Continua.....

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